Qualcuno mi ha chiesto perché, a differenza di qualche amico, io non abbia sottoscritto la lista che si presenta alle elezioni per il rinnovo del Com.It.Es. La domanda è legittima. E merita una risposta altrettanto chiara.
La legge prevede che ogni lista di candidati debba essere accompagnata dalle firme di un determinato numero di elettori. Chi sottoscrive, quindi, firma formalmente affinché quella lista possa essere presentata e ammessa alla competizione elettorale. Non sta semplicemente “mettendo il nome” su un foglio, né sta facendo un gesto puramente simbolico. Ed è proprio qui che, a mio avviso, sta il punto.
La sottoscrizione è un diritto, non un dovere. Ma soprattutto è una scelta che dovrebbe essere fatta con consapevolezza. Non credo che si debba sottoscrivere una lista semplicemente perché qualcuno ce lo chiede, perché è un amico, perché conosciamo uno dei candidati o perché ci viene detto che “servono le firme”. Una firma ha un significato preciso: contribuisce concretamente a permettere a quella lista di partecipare alle elezioni.
Per questo, personalmente, preferisco conoscere prima chi sono i candidati, quale programma propongono, quali obiettivi intendono perseguire e, soprattutto, come intendono lavorare.
Finora non sono riuscito a trovare alcuna informazione su chi siano i candidati e cosa intendono fare per la nostra comunità. Più che una questione di simpatia o antipatia si tratta di una questione di responsabilità.
E allora mi chiedo: perché avere fretta? Prima si conoscono le proposte, poi si valutano le persone e infine, se ci si riconosce in quella proposta, si firma.
Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma se non firmi, impedisci alla lista di presentarsi”. No. La legge stabilisce semplicemente che siano gli elettori, attraverso le proprie sottoscrizioni, a consentire la presentazione delle liste. È responsabilità di chi decide di costituire una lista raccogliere le firme necessarie.
Io preferisco quindi esercitare la mia libertà di scelta fino in fondo. Significa semplicemente dire: prima di mettere la mia firma, voglio sapere per cosa e per chi sto firmando.
L’unico dovere sarà, una volta che le eventuali liste saranno presentate al Consolato, quello di esercitare il diritto al voto.
