Parigi, Lourdes e Metz sono le tappe del quinto viaggio apostolico del Pontefice. In programma incontri con i giovani, gli ammalati e le vittime di abusi, oltre a un appuntamento dedicato alla pace e all’unità europea.
A cura della redazione online
Papa Leone XIV apre il suo quinto viaggio apostolico internazionale in Francia, con un programma che intreccia vita della Chiesa, dialogo con le istituzioni e futuro dell’Europa. La visita toccherà Parigi, Lourdes e Metz, attraversando un Paese nel quale la tradizione cattolica convive con una forte identità laica e con un crescente interesse di giovani e adulti per il battesimo.
Ad accogliere il Pontefice sarà Emmanuel Macron, che lo riceverà anche all’Eliseo. Il presidente francese non assisterà però alle messe, come annunciato dalla presidenza. Parteciperà invece agli appuntamenti istituzionali, compreso quello dedicato all’Europa a Metz. Alla celebrazione in Place de la Concorde sono attesi il primo ministro Sébastien Lecornu e Brigitte Macron.
La prima tappa sarà Parigi. Dopo il colloquio con Macron e l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, Leone visiterà la sede dell’Unesco. Seguiranno i vespri nella cattedrale di Notre-Dame e una veglia di preghiera con i giovani allo Stade de France.
La messa in Place de la Concorde si terrà nella giornata successiva: secondo quanto riferito da Adnkronos, le iscrizioni hanno raggiunto quota 600 mila. Il programma parigino comprende anche una visita alla Maison Bakhita, centro di accoglienza e accompagnamento per migranti, e un incontro con catecumeni e neofiti.
Il viaggio proseguirà a Lourdes, dove il Pontefice pregherà alla Grotta di Massabielle, celebrerà la messa nel santuario e incontrerà ammalati e operatori dell’accoglienza. È prevista anche la partecipazione al rosario e alla tradizionale processione serale con le fiaccole.
Durante la visita in Francia, Leone incontrerà inoltre privatamente alcune persone vittime di abusi nella Chiesa. Un appuntamento particolarmente significativo per una comunità ecclesiale impegnata a confrontarsi con le conseguenze degli scandali e con le richieste di ascolto e giustizia dei sopravvissuti.
A Metz, città legata alla figura di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’integrazione europea, il programma si concentrerà sulla pace e sull’unità del continente. Sono previsti un incontro interreligioso al centro congressi intitolato a Schuman e un appuntamento nella cattedrale di Santo Stefano. All’incontro europeo sono stati invitati i leader degli altri Paesi dell’Unione.
Il motto scelto per la visita, «Affinché il mondo abbia la vita», accompagna un percorso che mette al centro riconciliazione, fraternità e attenzione alle persone più fragili.
L’arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, ha invitato a leggere la presenza del Pontefice nella sua dimensione pastorale. Parlando al Sir, ha chiarito che Leone non arriva con un programma politico né per intervenire nel clima preelettorale francese. L’attesa, ha spiegato, è per quelle «parole disarmanti» capaci di favorire la comprensione reciproca, ricomporre le divisioni e rafforzare il desiderio di vivere insieme.
