Il mitico Franco Attinà

ATTINÀ la pagina di Marco Zacchera by ROLAND MELOSI MONTECATINI SPECIALITY SMALLGOODS Unit 1/6 Robertson Place PENRITH NSW 2750 Phone +61 2 4721 2550 Fax +61 2 4731 2557 'A family tradition of fine foods since 1949' Quando si ha occasione di es sere in un’altra parte del mondo è sempre molto interessante cercare di capire come i media extraeuro pei commentino le crisi interna zionali, la loro lettura dei fatti e le priorità informative che spesso sono molto divergenti da quelle occidentali.

In queste giornate di tensioni mondiali, dall’Iran al Venezuela alla impensabile crisi in Groen landia, anche altri avvenimenti sono infatti quelli proposti in pri mo piano oltre alle notizie locali, per esempio le elezioni in India o in Bangladesh che – anche se a noi sembrano non interessare – di fatto a seconda del loro esito por teranno però visibili ripercussioni sui flussi di emigranti verso l’Ita lia.

Quanti ricordano che a Dacca, la capitale di uno stato musulma no grande metà dell’Italia ma con 175 milioni di abitanti, nel 2024 c’era stato un colpo di stato con la fuga della prima ministro Sheick Hasina e l’inizio di un governo di transizione ad interim guidato dal premio Nobel per la pace Muham mad Yunus?

Eppure le elezioni allora pro messe (ma che sembravano un mi raggio quando c’erano centinaia di morti per le strade), si terranno sul serio tra pochi giorni e sembra quasi un miracolo.

Non ci si può occupare di tutto, è ovvio, ma pensiamo a come le nostre news spesso si occupano solo di cronaca nera e manchino di ogni respiro europeo ed interna zionale con fatti che poi ricadono su di noi ma che nessuno conosce.

Per esempio si vota intanto an che in Myanmar ma alla fine tut ti i deputati saranno scelti dalla giunta militare al potere mentre l’opposizione resta in galera come la ex presidente Aung San Suu Kyi condannata a 27 anni di prigione per attività sovversive e dal 2024 “temporaneamente ai domiciliari”

di cui non si hanno da tempo noti zie certe, neppure sul suo stato di salute.

L’Europa aveva protestato, ha poi formalmente non riconosciu to la nuova giunta militare ma si è successivamente sostanzialmen te disinteressata del paese nono stante gli appelli del Vaticano, l’unico a ricordare la drammaticità della situazione anche dopo il vio lento terremoto dell’anno scorso.

Niente svolta democratica, quindi, nessuna scarcerazione o accordi con la guerriglia che scuote il pa ese: la Cina appoggia i militari per suoi interessi strategici nell’area e non se ne

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