AUS OPEN – A Melbourne avanza Sinner, Musetti costretto al ritiro

Il dramma di Musetti, in vantaggio di due set a 0 su Djokovic, si ferma per infortunio. Sinner supera l’americano Shelton in tre set e va in semifinale.

Melbourne – Jannik Sinner non ha lasciato scampo a Ben Shelton nei quarti di finale degli Australian Open 2026. Sul cemento di Melbourne, l’azzurro ha dominato l’americano in tre set (6-3, 6-4, 6-4), confermando lo status di numero 2 del mondo e la sua imbattibilità sulla superficie dura quest’anno.

Una vittoria che proietta Sinner in semifinale, dove affronterà Novak Djokovic. Sinner ha neutralizzato la potenza di Shelton variando altezze e traiettorie, vincendo il 65% degli scambi lunghi oltre i nove colpi.

Per l’italiano arriva così la quarta vittoria consecutiva contro l’americano, che resta a secco nei big match Slam.

«Ho servito bene e sono stato paziente», ha commentato a caldo Sinner.

Vincitore delle ultime due edizioni dell’Happy Slam, Sinner punta a diventare il quarto tennista nella storia dell’Australian Open a conquistare il titolo per tre anni consecutivi.

L’ultimo a riuscirci è stato proprio Djokovic, che ha centrato l’impresa per due volte a distanza di quasi un decennio: la prima tra il 2011 e il 2013 e la seconda dal 2019 al 2021.

È inoltre la nona volta consecutiva che Sinner supera Shelton senza concedere alcun set. L’unica occasione in cui l’americano è riuscito a vincere almeno un parziale risale a Shanghai 2023, quando si impose in una partita poi vinta dall’azzurro.

Ora l’azzurro è atteso dalla sfida contro Djokovic, che ha superato i quarti di finale grazie al ritiro di Lorenzo Musetti quando conduceva due set a uno.

Il quarto di finale tra Musetti e Djokovic resterà nella memoria per il dramma sportivo andato in scena sulla Rod Laver Arena.

In un match che l’azzurro stava dominando, un infortunio improvviso ha impedito a Musetti di completare l’impresa.

Per due set, il tennista toscano ha giocato probabilmente il miglior tennis della sua carriera sul cemento. Solido, aggressivo e tatticamente impeccabile, Lorenzo ha mandato in tilt Djokovic, incapace di arginare le accelerazioni di rovescio e le variazioni dell’italiano.

Musetti ha chiuso il primo set 6-4 e ha raddoppiato nel secondo con un 6-3 che sembrava il preludio a una storica impresa.

Episodio di grande sportività sul 5-3 per Musetti e 30-15 per il serbo: l’arbitro aveva assegnato un punto a Djokovic dopo un passante dell’azzurro terminato fuori.

Tuttavia, Nole ha alzato la racchetta ammettendo di aver toccato la palla. Il punto è stato così assegnato a Musetti (30-30), che ha poi ottenuto il break decisivo per il set.

All’inizio del terzo parziale è arrivata però la doccia fredda. Durante uno scambio, Musetti ha avvertito una fitta acuta alla coscia destra.

Dopo aver subito il break e aver tentato di proseguire con l’aiuto del fisioterapista, il dolore è diventato insopportabile.

Sotto 1-3 nel terzo set, Lorenzo è scoppiato quasi in lacrime verso il suo angolo esclamando: «Ho una sfiga, ragazzi», prima di stringere la mano a un Djokovic visibilmente dispiaciuto.

«Non so cosa dire, ero pronto ad andare a casa», ha dichiarato il serbo nell’intervista post-partita.

«Lorenzo è stato il giocatore migliore in campo oggi. Gli auguro una pronta guarigione perché meritava questa vittoria.»

Con questo successo Djokovic raggiunge la sua tredicesima semifinale a Melbourne e diventa il giocatore con più partecipazioni agli Australian Open: ben 103.

Musetti, nonostante la sconfitta, si posiziona comunque tra i primi cinque del ranking ATP

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