Flavio Cobolli firma una delle vittorie più importanti della sua carriera e vola ai quarti di finale di Wimbledon 2026. L’azzurro supera Alex De Minaur in tre set, 7-5, 7-6(4), 6-3, e continua la sua corsa sull’erba londinese con una prestazione di carattere, lucidità e maturità.
Una vittoria pesante sull’erba di Londra
Flavio Cobolli entra tra i migliori otto di Wimbledon e lo fa nel modo più convincente: battendo in tre set l’australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 5, con il punteggio di 7-5, 7-6(4), 6-3.
Una vittoria netta nel risultato, ma costruita dentro una partita tutt’altro che semplice. Cobolli ha saputo resistere nei momenti delicati, ha recuperato situazioni complicate e ha mostrato una solidità mentale da grande giocatore.
Per il tennis italiano è un’altra giornata da ricordare. Dopo l’ascesa di Jannik Sinner e la continuità del movimento azzurro nei grandi tornei, Cobolli aggiunge un nuovo capitolo alla stagione d’oro dell’Italia del tennis.
Il secondo set cambia la partita
Il momento chiave è arrivato nel secondo parziale. De Minaur ha avuto l’occasione per rientrare davvero nel match, portandosi avanti e mettendo pressione all’azzurro. Cobolli, però, non si è disunito.
Ha recuperato, ha trascinato il set al tie-break e lì ha giocato con freddezza, chiudendo 7-4 e spezzando la resistenza dell’australiano. Quel tie-break ha cambiato il peso psicologico della partita.
Da quel momento Cobolli ha preso fiducia, mentre De Minaur ha perso progressivamente lucidità. Nel terzo set l’azzurro ha continuato a spingere, trovando il break decisivo e chiudendo senza tremare.
La maturità di un giocatore in crescita
Quella contro De Minaur non è soltanto una vittoria di prestigio. È il segnale di una crescita profonda.
Cobolli ha imparato a restare dentro le partite anche quando l’inerzia sembra sfuggire. Lo aveva già dimostrato nei turni precedenti, recuperando situazioni difficili e vincendo battaglie complicate. Contro De Minaur, invece, ha aggiunto un altro elemento: la capacità di battere un avversario di altissimo livello con autorità.
L’azzurro non ha vinto solo con il talento. Ha vinto con ordine, pazienza, aggressività controllata e grande resistenza mentale.
De Minaur si ferma, Cobolli vola
Per De Minaur è una sconfitta pesante. L’australiano arrivava alla partita con ambizioni importanti e con una classifica che lo poneva tra i favoriti per arrivare in fondo.
Cobolli, però, gli ha tolto ritmo e certezze. Ha risposto colpo su colpo, ha retto gli scambi lunghi e ha saputo alzare il livello nei momenti decisivi.
Il risultato racconta una partita nella quale l’italiano ha avuto più coraggio, più continuità e più lucidità nei punti che contavano davvero.
Ora il sogno semifinale
Nei quarti di finale Cobolli giocherà per un posto in semifinale contro il vincente della sfida tra Grigor Dimitrov e Arthur Fery. Un appuntamento enorme, ma non impossibile per un giocatore che ormai ha dimostrato di poter competere con chiunque.
Dimitrov rappresenterebbe l’esperienza, il talento classico e la qualità di un campione abituato ai grandi palcoscenici. Fery, invece, porterebbe l’entusiasmo della sorpresa britannica e il peso del pubblico di casa.
In ogni caso, Cobolli arriva al prossimo turno con fiducia, gambe e consapevolezza.
L’Italia del tennis non si ferma
Il risultato di Cobolli conferma ancora una volta la profondità del movimento italiano. Non c’è più soltanto un campione a guidare la scena, ma un gruppo di giocatori capaci di arrivare in fondo nei tornei più importanti.
Wimbledon, per anni terreno difficile per gli italiani, sta diventando un palcoscenico sempre più familiare. Cobolli, con questa vittoria, dimostra che anche sull’erba si può costruire un tennis aggressivo, moderno e competitivo.
Il suo cammino a Londra non è ancora finito. I quarti sono già un traguardo prestigioso, ma la sensazione è che l’azzurro non voglia fermarsi qui.
Una nuova pagina azzurra a Wimbledon
Flavio Cobolli è ai quarti di finale di Wimbledon. E questa, da sola, è già una notizia enorme.
Ma il modo in cui ci è arrivato rende tutto ancora più importante. Ha battuto un top player, ha gestito la pressione, ha ribaltato i momenti difficili e ha chiuso in tre set una partita che poteva diventare molto più complicata.
Ora Londra guarda anche lui. E l’Italia sogna un’altra impresa.
