L’azzurra domina la finale dei 50 metri dorso agli Europei di Parigi e firma un’altra impresa: medaglia d’oro e nuovo primato mondiale dopo aver già abbassato il record in semifinale. L’Italia continua a brillare con Quadarella, Martinenghi, Ceccon, Pilato e una splendida staffetta femminile d’argento.
Sara Curtis continua a riscrivere la storia del nuoto italiano.
Agli Europei di nuoto di Parigi, la fuoriclasse piemontese ha conquistato la medaglia d’oro nei 50 metri dorso, migliorando ancora una volta il record mondiale che aveva già stabilito il giorno precedente in semifinale.
Un risultato straordinario che conferma la crescita impressionante dell’atleta di Savigliano e la consacra definitivamente tra le grandi protagoniste del nuoto internazionale.
Per Curtis si tratta di un Europeo già memorabile.
Oltre all’oro nei 50 dorso, l’azzurra aveva infatti conquistato anche il bronzo nei 100 stile libero e ha contribuito in maniera decisiva all’argento dell’Italia nella staffetta 4×100 stile libero femminile.
Un record mondiale dopo l’altro
La grande impresa era iniziata già in semifinale.
Curtis aveva nuotato i 50 dorso in 26”63, stabilendo il nuovo record del mondo e cancellando il precedente riferimento internazionale.
Ma evidentemente non le bastava.
In finale è riuscita ancora una volta ad andare oltre, conquistando l’oro e abbassando ulteriormente il limite mondiale.
Una prestazione che assume ancora più valore considerando la pressione accumulata dopo il record della sera precedente.
La stessa Curtis ha raccontato di aver vissuto emozioni molto forti e di aver fatto fatica a gestirle.
A pochi giorni dal suo ventesimo compleanno, il regalo più bello se l’è costruito da sola: una medaglia d’oro europea accompagnata da un primato mondiale.
Una protagonista assoluta
Sara Curtis era arrivata a Parigi con grandi aspettative.
Il suo talento era ormai evidente da tempo, ma questi Europei stanno mostrando qualcosa di più: la capacità di trasformare il potenziale in risultati nelle gare che contano.
Nei 100 stile libero aveva già conquistato il bronzo con 52”72, terminando ad appena un centesimo dall’argento.
Poi è arrivata la staffetta.
Nella 4×100 stile libero femminile, Curtis ha prodotto una seconda frazione straordinaria, contribuendo all’argento dell’Italia insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Alessandra Mao.
Le azzurre hanno inoltre stabilito il nuovo record italiano con 3’33”19, chiudendo dietro soltanto ai Paesi Bassi.
Tre medaglie e un record mondiale raccontano la dimensione raggiunta dalla giovane azzurra.
Italia protagonista a Parigi
Quella di Curtis è la punta di diamante di un’Italia che sta vivendo un Europeo di altissimo livello.
Il medagliere della piscina vede già numerosi azzurri sul podio.
Simona Quadarella ha conquistato l’oro negli 800 stile libero, diventando campionessa europea sulla distanza per la quarta volta consecutiva.
Nicolò Martinenghi è tornato sul gradino più alto del podio nei 100 rana, mentre il compagno Simone Cerasuolo ha conquistato il bronzo.
A questi risultati si aggiungono l’argento di Alberto Razzetti nei 400 misti, il bronzo di Benedetta Pilato nei 100 rana e quello di Thomas Ceccon nei 200 dorso.
Ceccon da record italiano
Thomas Ceccon ha conquistato la medaglia di bronzo nei 200 dorso con il tempo di 1’53”97, abbassando anche il proprio record italiano.
L’oro è andato all’ungherese Hubert Kos in 1’53”08, davanti al greco Apostolos Siskos.
Un’altra conferma per uno degli uomini simbolo dell’Italnuoto.
Pilato ancora sul podio
Anche Benedetta Pilato ha aggiunto un’altra medaglia al bottino azzurro.
La pugliese ha conquistato il bronzo nei 100 rana dopo essere rimasta in testa fino agli ultimi metri.
La vittoria è andata alla britannica Angharad Evans, davanti all’irlandese Mona McSharry.
Quadarella non si ferma
Grande protagonista anche Simona Quadarella.
Dopo l’oro negli 800 stile libero, la romana ha ottenuto il miglior tempo nelle batterie dei 1500 stile libero, chiudendo in 16’05”28.
La finale è prevista venerdì e Quadarella si presenta ancora una volta come una delle favorite per il titolo.
L’Italia guarda già a Los Angeles 2028
La spedizione di Parigi ha anche un significato importante in prospettiva olimpica.
La Nazionale italiana è arrivata agli Europei con 48 atleti, combinando campioni affermati e una nuova generazione di giovani talenti.
Il direttore tecnico Cesare Butini aveva indicato proprio questa manifestazione come uno dei passaggi fondamentali per capire su quali atleti costruire la squadra verso Los Angeles 2028.
E le risposte stanno arrivando.
Martinenghi, Quadarella, Ceccon e Pilato continuano a essere punti di riferimento.
Ma accanto a loro stanno emergendo giovani capaci di competere immediatamente ai massimi livelli.
Sara Curtis rappresenta probabilmente il simbolo più evidente di questa nuova generazione.
Sara Curtis, il nuovo volto dell’Italnuoto
A Parigi l’Italia sta conquistando medaglie.
Ma soprattutto sta scoprendo una nuova campionessa capace di diventare uno dei volti più importanti dello sport azzurro nei prossimi anni.
Curtis è veloce, giovane e ormai competitiva in più specialità.
Il bronzo nei 100 stile libero aveva dimostrato la sua capacità nella gara regina.
L’argento della staffetta aveva mostrato il suo valore per la squadra.
Ora l’oro nei 50 dorso e il record mondiale raccontano qualcosa di ancora più grande.
Sara Curtis non è più soltanto una promessa del nuoto italiano. È già una delle migliori nuotatrici del mondo.
