È iniziata a Napoli l’avventura dell’Italia agli Europei maschili di volley 2026. Gli Azzurri, campioni del mondo in carica e vicecampioni d’Europa, debuttano contro la Svezia in una cornice eccezionale: Piazza del Plebiscito trasformata per l’occasione in una vera arena internazionale. Sugli spalti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutto esaurito per una serata che unisce sport, spettacolo e uno dei luoghi simbolo della città.
Napoli apre gli Europei di pallavolo con una serata destinata a entrare nelle immagini simbolo del torneo.
L’Italia di Ferdinando De Giorgi scende in campo contro la Svezia nella gara inaugurale di EuroVolley 2026, davanti al pubblico di Piazza del Plebiscito e sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Con lui sono presenti anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Una piazza trasformata in arena
Per ospitare la partita, Piazza del Plebiscito è stata completamente trasformata.
Circa 200 operai hanno lavorato dal 17 agosto per realizzare un impianto temporaneo capace di rispettare gli standard internazionali della pallavolo. Sono state montate due grandi tribune alte fino a 16 metri, una tribuna autorità davanti a Palazzo Reale e un sistema scenografico con circa 500 fari e oltre 200 strumenti per effetti speciali.
Sono stati inoltre realizzati circa mille metri quadrati di grafiche e tessuti per trasformare uno dei luoghi più riconoscibili d’Italia in un’arena sportiva a cielo aperto.
Tutto esaurito
L’entusiasmo del pubblico napoletano ha completato il quadro.
La sfida inaugurale è andata sold out, con grande richiesta di biglietti nelle ore precedenti al match. Prima e durante la partita è prevista anche l’esibizione dei Planet Funk, tra i gruppi italiani più conosciuti della scena dance ed elettronica.
De Giorgi: «Con le medaglie al collo si gioca male»
L’Italia arriva agli Europei con il peso e il prestigio dei risultati ottenuti negli ultimi anni.
Gli Azzurri sono campioni del mondo in carica e vicecampioni d’Europa, ma De Giorgi ha voluto togliere pressione alla squadra.
«Con le medaglie al collo si gioca male», è il messaggio del ct alla vigilia.
Il tecnico ha ribadito che l’obiettivo è arrivare fino in fondo e giocarsi ancora una volta le medaglie, pur ricordando quanto il livello europeo sia elevato: sette delle prime dieci squadre del ranking mondiale appartengono infatti al continente.
Giannelli: «Dobbiamo partire bene»
Anche il capitano Simone Giannelli ha invitato la squadra a concentrarsi sul presente.
L’Italia è inserita in una Pool A competitiva e, dopo il debutto contro la Svezia, affronterà Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia.
Per Giannelli, pensare già alle eventuali sfide contro Polonia o Francia sarebbe prematuro: il primo obiettivo è costruire subito una buona partenza nel girone.
I precedenti sorridono all’Italia
La storia degli scontri diretti agli Europei è favorevole agli Azzurri.
Italia e Svezia si sono affrontate quattro volte nella competizione continentale, con tre vittorie italiane.
L’unico successo svedese risale al 1985, mentre nel 1989 l’Italia batté la Svezia due volte, compresa la finale per l’oro a Stoccolma. De Giorgi faceva parte di quella squadra. L’ultimo precedente europeo risale al 1993, con vittoria azzurra per 3-0.
Dopo Napoli, il trasferimento a Modena
La gara contro la Svezia è soltanto il primo passo di un percorso fitto.
Dopo Napoli, gli Azzurri si trasferiranno al PalaPanini di Modena, dove affronteranno Grecia il 12 settembre, Slovacchia il 13, Repubblica Ceca il 15 e Slovenia il 17.
Ottavi e quarti di finale saranno ospitati a Torino, mentre semifinali e finali si giocheranno a Milano.
L’Italia comincia quindi il proprio Europeo in una cornice unica e con un obiettivo dichiarato: restare fino all’ultimo giorno.
Napoli ha già fatto la sua parte, riempiendo Piazza del Plebiscito e trasformando il debutto in un grande evento nazionale. Ora tocca agli Azzurri trasformare l’entusiasmo in risultati.
