Jannik Sinner supera Jan-Lennard Struff 7-5, 7-6(4), 6-3 e conquista un’altra semifinale a Wimbledon. Il campione in carica non gioca la sua miglior partita, ma resta solido nei momenti decisivi, annulla un set point nel secondo parziale e continua la difesa del titolo sull’erba londinese. Ora attende il vincente tra Djokovic e Auger-Aliassime.
Sinner ancora in semifinale
Jannik Sinner è ancora tra i migliori quattro di Wimbledon.
Il numero uno del mondo ha battuto il tedesco Jan-Lennard Struff nei quarti di finale con il punteggio di 7-5, 7-6(4), 6-3, chiudendo il match in poco più di due ore e mezza.
Non è stato il miglior Sinner. Non è stato il più brillante, né il più dominante. Ma è stato ancora una volta il più lucido nei momenti che contano. E nei tornei dello Slam, soprattutto sull’erba, spesso è questo che fa la differenza.
L’azzurro conquista così la sua terza semifinale a Wimbledon, dopo quelle del 2023 e del 2025, e la decima semifinale Slam della carriera.
Struff duro, Sinner cinico
Il primo set racconta subito la difficoltà della partita.
Struff entra in campo senza paura, serve con grande efficacia e prova a togliere ritmo a Sinner con colpi pesanti e diretti. Il tedesco tiene percentuali alte con la prima e costringe l’azzurro a lavorare punto dopo punto.
Sinner non trova subito fluidità, ma resta dentro il match. Sul 5-5 arriva il momento decisivo: l’italiano sfrutta l’unica vera occasione e trova il break che gli permette di chiudere il primo parziale 7-5.
È il classico set vinto da campione: non dominato, ma strappato nel momento giusto.
Il secondo set è la chiave
Anche il secondo parziale resta in equilibrio.
Sinner riesce a togliere il servizio a Struff, ma il tedesco reagisce immediatamente con il controbreak. Da lì in poi la partita diventa una battaglia di nervi, con turni di battuta pesanti e pochi margini per entrambi.
Il numero uno del mondo non gioca con la sua consueta pulizia. I vincenti e gli errori gratuiti restano in equilibrio, segnale di una partita non perfetta. Ma nei punti più importanti Sinner alza il livello.
Struff ha anche un set point, ma l’azzurro lo annulla e porta il parziale al tie-break. Lì Sinner ritrova freddezza, controllo e precisione: chiude 7-4 e mette una mano sulla semifinale.
Nel terzo set cambia ritmo
Dopo aver conquistato i primi due set, Sinner entra nel terzo con più tranquillità.
Il servizio funziona meglio, la risposta diventa più incisiva e Struff comincia a perdere lucidità. Il tedesco aveva giocato due set di grande intensità, ma contro Sinner non basta restare vicino nel punteggio: bisogna anche reggere mentalmente ogni momento di pressione.
L’azzurro trova il break, gestisce il vantaggio e chiude 6-3, senza concedere spazio a una possibile riapertura del match.
“Sono rimasto lì mentalmente”
Nel dopo partita Sinner ha riconosciuto le difficoltà della sfida.
“Struff è un giocatore difficile da affrontare ed è una grande persona fuori dal campo. All’inizio ero in difficoltà, poi sono rimasto lì mentalmente e sono entrato in partita”, ha spiegato l’azzurro.
Il campione italiano ha ammesso che il secondo set avrebbe potuto cambiare la partita, ma ha sottolineato la soddisfazione per aver chiuso in tre set contro un avversario così ostico.
Sono parole che raccontano bene la partita: non una prova spettacolare, ma una vittoria di maturità.
I numeri della partita
Sinner ha servito il 65% di prime, vincendo l’84% dei punti quando è riuscito a mettere in campo la prima palla.
Meno brillante, invece, il rendimento con la seconda: 50%, con 19 punti vinti su 38. Numeri non straordinari per il suo livello, ma sufficienti per controllare i momenti decisivi.
È proprio questo il dato tecnico più importante: anche quando non è al massimo, Sinner trova il modo di vincere. E lo fa senza perdere set.
Ora Djokovic o Auger-Aliassime
Sinner avrà ora due giorni di riposo prima della semifinale di venerdì 10 luglio.
Il prossimo avversario uscirà dalla sfida tra Novak Djokovic, sette volte campione a Wimbledon, e Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 3.
In caso di Djokovic, sarebbe un nuovo capitolo di una rivalità ormai centrale nel tennis mondiale. In caso di Auger-Aliassime, sarebbe una semifinale contro uno dei giocatori più potenti e pericolosi del circuito sull’erba.
In ogni caso, Sinner arriva all’appuntamento con una certezza: il suo torneo continua, e il titolo resta ancora nel mirino.
L’Italia sorride anche con Paolini e Cobolli
La giornata azzurra a Wimbledon conferma il momento straordinario del tennis italiano.
Jasmine Paolini ha raggiunto i quarti di finale superando Alexandra Eala in tre set, mentre Flavio Cobolli continua la sua corsa dopo la vittoria su Alex De Minaur. Si ferma invece il doppio maschile Bolelli-Vavassori, battuto da Mektic-Krajicek.
Il movimento italiano resta protagonista assoluto sull’erba londinese. Ma il simbolo, ancora una volta, è Sinner.
Vincere anche quando non si domina
La vittoria contro Struff dice molto sul livello raggiunto da Sinner.
I grandi campioni non vincono soltanto quando giocano bene. Vincono anche quando faticano, quando il servizio non è perfetto, quando l’avversario resta attaccato al punteggio e quando la partita può girare su un solo punto.
Sinner ha fatto esattamente questo. Ha sofferto, ha resistito, ha colpito nei momenti giusti.
Wimbledon entra nella fase decisiva. E il numero uno del mondo è ancora lì, dove deve stare: in semifinale.
