WIMBLEDON, SERENA WILLIAMS TORNA IN SINGOLARE DOPO QUATTRO ANNI: WILDCARD ALLA CAMPIONESSA

La 44enne statunitense, vincitrice di sette titoli sull’erba londinese, parteciperà anche al doppio con la sorella Venus. Il torneo inizierà il 29 giugno

Serena Williams tornerà a disputare il torneo di singolare di Wimbledon dopo quattro anni di assenza. L’All England Club ha assegnato alla campionessa statunitense l’ultima wildcard disponibile per il tabellone femminile dell’edizione 2026.

L’annuncio rappresenta uno dei più importanti colpi mediatici e sportivi del torneo londinese, che prenderà il via il prossimo 29 giugno.

«Non è un’esercitazione», ha scritto Wimbledon sui propri canali social, annunciando il ritorno della 44enne americana.

Serena aveva già accettato una wildcard per partecipare al doppio insieme alla sorella maggiore Venus, con la quale ha conquistato sei titoli a Wimbledon. La possibilità di rivederla anche nel singolare trasforma però il suo rientro in uno degli eventi più attesi dell’intera stagione tennistica.

Il ritorno dopo quattro anni

La vincitrice di 23 titoli del Grande Slam era tornata in campo nel corso del mese di giugno al Queen’s Club di Londra, disputando il torneo di doppio insieme alla canadese Victoria Mboko.

Successivamente ha preso parte anche al torneo di Berlino, proseguendo il percorso di preparazione sull’erba in vista di Wimbledon.

Serena Williams non disputava una partita di singolare ai Championships dal 2022, quando aveva ricevuto una wildcard ed era stata eliminata al primo turno dalla francese Harmony Tan al termine di un incontro durato oltre tre ore.

Dopo gli US Open dello stesso anno, la campionessa aveva annunciato di volersi «evolvere lontano dal tennis», evitando però di utilizzare la parola ritiro e lasciando aperta la possibilità di un futuro ritorno.

Quattro anni più tardi, quella possibilità è diventata realtà.

Sette volte campionessa a Wimbledon

Il rapporto tra Serena Williams e Wimbledon attraversa quasi trent’anni di storia del tennis.

La statunitense partecipò per la prima volta al torneo londinese nel 1998, raggiungendo il terzo turno. Il primo titolo arrivò nel 2002, quando sconfisse in finale la sorella Venus.

Da quel momento iniziò un lungo dominio sull’erba dell’All England Club. Serena conquistò nuovamente il trofeo nel 2003, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2016, raggiungendo complessivamente quota sette titoli nel singolare femminile.

A questi successi si aggiungono i sei titoli di doppio vinti con Venus, una coppia che ha segnato un’intera epoca del tennis internazionale.

Williams ha inoltre occupato la prima posizione della classifica mondiale WTA per un totale di 319 settimane, diventando una delle atlete più dominanti nella storia dello sport.

Una wildcard destinata a fare discutere

Le wildcard vengono assegnate dagli organizzatori ai giocatori che non dispongono di una classifica sufficiente per entrare direttamente nel tabellone principale.

Sono generalmente riservate ai tennisti britannici, ai grandi campioni del passato o agli atleti di alto profilo che rientrano dopo un infortunio o una lunga assenza.

Il prestigio della carriera di Serena Williams e il suo legame con Wimbledon hanno reso quasi naturale la scelta dell’All England Club, nonostante la lunga inattività nel singolare e l’età della giocatrice.

Resta ora da comprendere quale sarà il suo livello competitivo contro avversarie molto più giovani e pienamente inserite nel circuito professionistico.

Il ritorno di Serena non sarà comunque valutato soltanto attraverso i risultati. La sua presenza garantirà a Wimbledon attenzione internazionale, pubblico e una delle storie più suggestive dell’edizione 2026.

A 44 anni, dopo avere vinto quasi tutto ciò che era possibile conquistare, Serena Williams torna ancora una volta sul campo che l’ha consacrata regina del tennis mondiale.

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