Il numero uno del mondo supera il portoghese 7-6, 7-6, 6-4 in due ore e 32 minuti. Decisivi il servizio e la lucidità nei tie-break. Al prossimo turno affronterà Jenson Brooksby.
Jannik Sinner continua la difesa del titolo sui prati di Wimbledon. Il campione azzurro ha superato il portoghese Nuno Borges in tre set, con il punteggio di 7-6 (7-4), 7-6 (7-2), 6-4, conquistando l’accesso ai sedicesimi di finale dopo due ore e 32 minuti di gioco. Una vittoria costruita con pazienza, solidità al servizio e grande freddezza nei momenti decisivi.
Non è stato ancora il miglior Sinner, ma rispetto alla sofferta partita d’esordio contro Miomir Kecmanovic sono arrivati segnali incoraggianti. L’azzurro ha mostrato una maggiore sicurezza negli spostamenti, una migliore gestione degli appoggi e una crescita evidente con il dritto, soprattutto nella parte conclusiva dell’incontro.
Borges ha disputato una partita ordinata e coraggiosa. Il portoghese ha servito con continuità, concedendo poco negli scambi brevi e impedendo a Sinner di prendere subito il controllo della risposta. Per lunghi tratti, soprattutto nei primi due set, il numero uno del mondo è stato costretto a giocare lontano dalla linea di fondo, senza riuscire a imporre con continuità il proprio ritmo.
A tenere in piedi il campione italiano è stato soprattutto il servizio. Sinner ha chiuso la partita con 22 ace, trovando spesso la prima palla nei momenti più delicati e proteggendo con autorità i propri turni di battuta.
Due tie-break dominati
Il primo set è scivolato via senza break. Borges ha risposto colpo su colpo, mentre Sinner ha cercato progressivamente maggiore profondità. Nel tie-break l’azzurro ha alzato il livello, prendendo il comando degli scambi e chiudendo per 7-4.
Copione simile nel secondo parziale. Entrambi i giocatori hanno continuato a concedere pochissimo al servizio, trasformando ogni punto in risposta in una piccola occasione. Sinner non è riuscito a strappare la battuta al portoghese, ma nel secondo tie-break ha cambiato marcia: più aggressivo con il dritto, preciso con la prima e impeccabile nella gestione dei punti importanti. Il 7-2 ha indirizzato definitivamente la partita.
Borges ha provato a restare agganciato al match anche nel terzo set, ma Sinner ha iniziato a muoversi meglio e a prendere la palla con maggiore anticipo. L’azzurro ha aumentato la pressione dalla linea di fondo, trovando finalmente il break che era mancato nei primi due parziali.
Sul 5-4, chiamato a servire per il match, il numero uno del mondo non ha tremato. Ha controllato l’ultimo game e ha chiuso l’incontro senza concedere al portoghese la possibilità di riaprire la sfida.
Segnali di crescita
Il risultato conferma la capacità di Sinner di vincere anche quando il tennis non è ancora completamente fluido. Dopo le cinque faticose frazioni del primo turno, l’italiano ha ottenuto un successo in tre set, risparmiando energie importanti in vista della seconda settimana.
Restano alcuni aspetti da migliorare, soprattutto in risposta e nella continuità degli scambi da fondo. Nei primi due set Borges è riuscito troppo spesso a comandare con la prima di servizio, mentre Sinner ha faticato a trovare immediatamente profondità e angoli.
La progressione mostrata nel terzo parziale, però, rappresenta il segnale più positivo della giornata. Con il passare dei minuti l’azzurro ha aumentato l’intensità, ridotto gli errori e ritrovato una maggiore naturalezza negli spostamenti sull’erba.
Ora c’è Brooksby
Nel terzo turno Sinner affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, numero 81 del ranking ATP, che ha eliminato il peruviano Ignacio Buse con un netto 6-2, 6-2, 6-3.
Per il campione in carica sarà un altro test importante. Brooksby è un giocatore capace di variare ritmo, traiettorie e soluzioni tattiche, caratteristiche che obbligheranno Sinner a essere più efficace in risposta e più continuo nella costruzione del punto.
La corsa dell’azzurro prosegue. Il gioco migliore deve ancora arrivare, ma intanto Sinner avanza senza perdere set e lascia il Campo Centrale con una certezza: nei momenti che contano, il numero uno del mondo continua a fare la differenza.
