SANTO DOMINGO – Si aggrava il bilancio dell’incendio che venerdì ha devastato parte del resort Viva Dominicus Beach, nella località turistica di Bayahibe, nella Repubblica Dominicana. Le autorità dominicane hanno confermato la morte di una turista italiana di 46 anni coinvolta nell’emergenza.
La vittima, identificata con le iniziali F.V., sarebbe stata colta da una grave crisi respiratoria durante le fasi di evacuazione della struttura. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, la donna si trovava sulla spiaggia insieme agli altri ospiti che avevano lasciato le proprie camere dopo l’allarme incendio quando una densa nube di fumo proveniente dall’area interessata dalle fiamme avrebbe raggiunto la zona di raccolta.
La turista avrebbe inalato monossido di carbonio perdendo conoscenza poco dopo. Trasportata d’urgenza in ospedale con un’auto privata, è deceduta nonostante i tentativi di soccorso.
L’ambasciatore d’Italia a Santo Domingo ha incontrato personalmente il marito della vittima presso l’ospedale, offrendo l’assistenza dell’Ambasciata e seguendo da vicino l’evolversi della situazione insieme ai funzionari consolari italiani presenti sul posto.
Le immagini diffuse nelle ultime ore dai media internazionali e dai social network mostrano una vasta colonna di fumo nero innalzarsi sopra il complesso turistico, mentre centinaia di ospiti evacuavano rapidamente la struttura. Video e fotografie pubblicati online documentano momenti di forte tensione tra i turisti, costretti ad abbandonare le camere mentre il fumo si diffondeva nelle aree comuni del resort.

Per fronteggiare l’emergenza sono state mobilitate almeno quindici unità dei vigili del fuoco della Repubblica Dominicana, impegnate per diverse ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Il Viva Dominicus Beach, una delle strutture turistiche più conosciute della zona, dispone di quasi 700 camere ed è situato nella provincia di La Altagracia, tra Punta Cana e Santo Domingo, una delle aree più frequentate dai turisti internazionali nei Caraibi. Il resort opera inoltre in partnership con il gruppo internazionale Wyndham Hotels & Resorts.
Nei giorni scorsi la Farnesina aveva confermato la presenza di centinaia di italiani nella struttura e nei complessi collegati. Le autorità diplomatiche italiane continuano a monitorare la situazione e a fornire assistenza ai connazionali coinvolti.
L’Ambasciata d’Italia ha attivato procedure straordinarie per supportare i turisti che durante l’evacuazione hanno perso documenti o effetti personali, facilitando il rilascio di documenti di viaggio provvisori e il rientro in Italia.
Nel frattempo il governo della Repubblica Dominicana ha inviato sul luogo dell’incidente il capo della Protezione Civile e due ministri per coordinare le operazioni di emergenza. Sono stati inoltre organizzati incontri operativi tra le autorità locali, i rappresentanti dell’Ambasciata italiana e i responsabili del resort.
Al momento non risultano altre vittime legate direttamente o indirettamente all’incendio, anche se le verifiche proseguono per accertare le condizioni di tutti gli ospiti coinvolti.
Restano infine aperte le indagini per chiarire le cause del rogo e verificare eventuali responsabilità. Le autorità dominicane stanno lavorando per ricostruire l’origine dell’incendio e valutare il rispetto delle procedure di sicurezza all’interno della struttura.
Quella che doveva essere una vacanza ai Caraibi si è trasformata in tragedia per una famiglia italiana, mentre continua il lavoro delle autorità italiane e dominicane per fare piena luce su quanto accaduto.
