Cresce il Made in Italy

Strategia Italia, focus su investimenti e export con nuove opportunità per le imprese italiane
L’Australia come partner strategico per il futuro del Made in Italy. È il messaggio forte emerso dalla visita dell’Ambasciatore Lener all’ufficio dell’Italian Trade Agency di Sydney, guidato dal Trade Commissioner per Australia e Nuova Zelanda, Simona Bernardini. Un incontro operativo, lungo e approfondito, che segna una nuova tappa nel rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali. “Incontrare l’Ambasciatore Lener è stato un onore e un piacere. 

L’Ambasciatore si è trattenuto a lungo presso l’ufficio dell’Italian Trade Agency di Sydney, dedicando particolare attenzione e ascolto alle diverse tematiche discusse”, ha dichiarato Bernardini, sottolineando la qualità del confronto.

Al centro del colloquio, le prospettive di crescita in un mercato solido e dinamico. “L’Ambasciatore Lener ha condiviso con noi la convinzione che l’Australia è un importante partner commerciale per le imprese italiane con potenziali di crescita molto promettenti”, ha spiegato Bernardini, ricordando i fondamentali economici del Paese e l’aumento delle importazioni australiane dall’Italia nel 2025, cresciute di circa l’8%.

Strategia promozionale e attrazione degli investimenti sono stati altri capitoli chiave. L’obiettivo è sviluppare progetti ancora più ambiziosi per l’intero Sistema Italia e rafforzare la capacità di intercettare investitori australiani ad alto valore aggiunto. 

Parallelamente, la presenza di oltre 280 imprese italiane stabilite in Australia testimonia un radicamento commerciale, industriale e tecnologico già significativo.

L’incontro è stato anche occasione per presentare i risultati dell’ITA Sydney: nel solo 2025 sono stati realizzati 60 progetti promozionali, 273 servizi di assistenza alle aziende italiane e numerose iniziative tra fiere, missioni di buyer, eventi sul design e sulla cucina italiana.

“L’ampliamento dell’incisività delle azioni a sostegno del Made in Italy è direttamente connesso al potenziamento delle risorse umane disponibili e allo sviluppo di ogni possibile sinergia”, ha concluso Bernardini, rilanciando una strategia che guarda lontano.