Dalle medaglie europee al successo, la carriera di un campione italiano
Nel panorama dell’atletica leggera italiana degli anni Settanta, il nome di Franco Arese occupa un posto di rilievo. Specialista dei 1500 metri, Arese è stato uno dei protagonisti più brillanti del mezzofondo europeo, capace di confrontarsi con i migliori atleti del mondo e di conquistare risultati che hanno segnato un’epoca, dimostrando determinazione, talento e grande resilienza atletica.
La sua carriera è stata caratterizzata da grandi sfide, gare memorabili e vittorie che rappresentano ancora oggi un riferimento per gli appassionati di atletica leggera italiana. Il momento più importante della carriera di Arese arrivò nel 1971, quando conquistò la medaglia d’oro nei 1500 metri ai Campionati Europei disputati allo Stadio Olimpico di Helsinki. All’epoca la rassegna continentale rappresentava una delle competizioni più prestigiose dell’atletica mondiale, seconda per importanza solo ai Giochi Olimpici.
Vincere quella gara significò per Arese entrare definitivamente nella storia dello sport italiano. La finale fu combattuta e ricca di tensione agonistica. Nei primi giri la corsa fu piuttosto tattica, ma nel finale il ritmo aumentò notevolmente.
Arese riuscì a gestire con intelligenza la gara e, a circa trecento metri dal traguardo, lanciò l’attacco decisivo. Lo sprint finale fu durissimo, con il polacco Szordykowski che tentò di recuperare terreno, ma l’italiano mantenne il vantaggio e tagliò il traguardo per primo, conquistando un successo storico e acclamato dal pubblico in visibilio.
Durante quella gara Arese aveva condiviso parte del ritmo con il britannico Brendan Foster, con cui aveva stretto un accordo per mantenere la corsa su tempi sostenuti. Foster concluse la prova con la medaglia di bronzo e, al termine della competizione, lo abbracciò ricordandogli il patto fatto prima della partenza.
Un gesto di sportività che dimostra lo spirito competitivo ma leale dell’epoca. Il rapporto di Arese con la Finlandia fu sempre speciale. Negli anni della sua attività trascorse diversi periodi di allenamento a Turku, lavorando con allenatori di grande esperienza e confrontandosi con la tradizione finlandese di mezzofondo.
Proprio in quel contesto conobbe alcuni dei più grandi campioni della corsa come Paavo Nurmi, Pekka Vasala e Lasse Viren, arricchendo la sua formazione tecnica e mentale in maniera straordinaria. Un altro successo significativo arrivò nel 1970 alle Universiadi di Torino.
