Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso pubblici una serie di documenti declassificati su presunti avvistamenti UFO e fenomeni aerei non identificati, nell’ambito di quella che la Casa Bianca definisce un’operazione di “massima trasparenza” verso l’opinione pubblica.
Il pacchetto comprende oltre 160 fascicoli provenienti da FBI Pentagono NASA e Dipartimento di Stato relativi a episodi registrati a partire dagli anni Quaranta.
Tra questi figurano segnalazioni di dischi volanti sfere luminose e oggetti descritti come “super-caldi” sospesi in aria oltre a episodi che richiamano scenari fantascientifici come un bagliore arancione simile all’Occhio di Sauron.
Tra i documenti emergono anche resoconti militari e missioni spaziali inclusi riferimenti alle missioni Apollo degli anni Sessanta e Settanta durante le quali gli astronauti avrebbero osservato particelle luminose non spiegate. Altri rapporti descrivono orbite e sfere arancioni avvistate da agenti federali negli Stati Uniti nel 2023. Il Pentagono tuttavia ha ribadito in un rapporto del 2024 che non esistono prove di origine extraterrestre per tali fenomeni sottolineando come la maggior parte degli avvistamenti possa essere ricondotta a velivoli convenzionali o errori di interpretazione.
La pubblicazione dei file ha suscitato reazioni contrastanti alcuni esponenti repubblicani hanno elogiato la trasparenza dell’amministrazione mentre altri osservatori la considerano una mossa politica destinata a distogliere l’attenzione da questioni interne ed economiche.
Il dibattito sui cosiddetti fenomeni aerei non identificati continua quindi ad alimentare interesse e speculazioni a livello globale nonostante l’assenza di prove scientifiche definitive sull’esistenza di vita extraterrestre.
Le autorità statunitensi hanno annunciato che ulteriori documenti potrebbero essere resi pubblici nei prossimi mesi proseguendo il processo di declassificazione avviato da anni.
