Da questa mattina sono ufficialmente aperti i seggi per le elezioni amministrative 2026. Milioni di italiani sono chiamati alle urne per eleggere sindaci e rinnovare i consigli comunali in centinaia di città e comuni lungo tutta la Penisola.
Sono complessivamente oltre 6,6 milioni gli elettori coinvolti in questa tornata elettorale che interessa 894 comuni italiani, tra regioni a statuto ordinario e regioni a statuto speciale. Una consultazione che viene osservata con grande attenzione anche a livello nazionale, perché potrebbe ridisegnare gli equilibri politici nei territori e offrire indicazioni importanti ai partiti in vista delle prossime sfide politiche.
Nelle regioni a statuto ordinario si vota oggi, domenica 24 maggio, e domani lunedì 25 maggio. I seggi resteranno aperti fino alle ore 23 di questa sera e riapriranno lunedì dalle 7 alle 15.

Tra i comuni più osservati ci sono soprattutto alcuni capoluoghi dove la sfida politica appare particolarmente delicata e simbolica. A Venezia il voto viene considerato un test strategico per gli equilibri del Nord Est e per il futuro assetto del centrodestra locale. Grande attenzione anche a Salerno, città storicamente centrale negli equilibri del centrosinistra campano, dove la partita assume anche un forte valore politico regionale.
Osservati speciali anche Reggio Calabria e Crotone, territori dove affluenza e consenso potrebbero incidere sugli assetti politici del Sud. A Prato e Pistoia il confronto viene seguito con attenzione per comprendere eventuali cambiamenti negli storici equilibri della Toscana.
Molto importante anche la sfida ad Avellino e Andria, dove il voto locale si intreccia con dinamiche interne ai partiti e coalizioni civiche sempre più decisive.
Nei comuni superiori ai 15mila abitanti, qualora nessun candidato raggiunga il 50% più uno dei voti, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno.
Calendario differenziato invece nelle regioni a statuto speciale. In Valle d’Aosta il voto si svolge oggi con eventuale secondo turno il 7 giugno. In Friuli Venezia Giulia e Sicilia si vota nelle stesse date delle regioni ordinarie, mentre in Sardegna le urne apriranno il 7 e 8 giugno.
Particolare attenzione anche per i capoluoghi siciliani coinvolti: Messina, Enna e Agrigento.
Il Ministero dell’Interno seguirà in tempo reale l’andamento dell’affluenza e dello scrutinio attraverso la piattaforma Eligendo e tramite l’app ufficiale Eligendo Mobile.
Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale.
