ULTIM’ORA – Victoria, Jess Wilson presenta la sfiducia contro il governo Labor di Ben Carroll

La leader liberale tenta di portare lo Stato alle elezioni con quattro mesi di anticipo. Dopo la caduta di Jacinta Allan e l’elezione del nuovo premier, l’opposizione sostiene che il cambio al vertice non possa cancellare gli scandali e le divisioni del governo

La crisi politica del Victoria non si chiude con l’arrivo di Ben Carroll a Spring Street.

La leader liberale Jess Wilson ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia contro l’intero governo Labor, poche ore dopo l’elezione del nuovo premier e le dimissioni di Jacinta Allan.

Se approvata dal Parlamento, la mozione potrebbe provocare la caduta dell’esecutivo e portare i cittadini del Victoria alle urne con circa quattro mesi di anticipo rispetto alle elezioni statali previste per novembre.

L’opposizione vuole sfruttare la profonda frattura emersa nel Labor e trasformare la crisi interna in un giudizio politico sull’intero governo.

Il cambio di premier non ferma l’offensiva liberale

Ben Carroll è stato eletto all’unanimità dal caucus laburista dopo una riunione segnata da tensioni, trattative e dalla candidatura dell’ultimo minuto della procuratrice generale Sonya Kilkenny.

La scelta del nuovo leader ha evitato una lunga consultazione tra gli iscritti del partito, ma non ha convinto i Liberali a sospendere la propria offensiva.

Per Jess Wilson, la sostituzione di Allan non cambia la sostanza.

L’opposizione sostiene che il problema non sia il nome del premier, ma un governo rimasto al potere troppo a lungo e travolto da accuse di incompetenza, corruzione, cattiva gestione economica e perdita di controllo sulla sicurezza pubblica.

L’appello ai parlamentari Labor

Wilson aveva anticipato la mossa già lunedì, invitando apertamente i parlamentari laburisti impegnati nella rivolta contro Allan a sostenere anche la mozione di sfiducia.

«Presenteremo in Parlamento una mozione per dichiarare che non abbiamo fiducia in questo governo Labor», aveva dichiarato.

La leader liberale aveva quindi rivolto un appello diretto ai deputati della maggioranza: se ritenevano Allan non più adatta a guidare il Victoria, avrebbero dovuto avere il coraggio di votare contro l’intero esecutivo e consentire agli elettori di esprimersi.

«Invitiamo i parlamentari Labor che stanno facendo i conti contro la premier a unirsi a noi e a portare il Victoria a elezioni anticipate», aveva affermato.

Una sfiducia difficile, ma politicamente esplosiva

Sul piano numerico, la mozione appare difficile da approvare senza il sostegno di una parte consistente del Labor o di eventuali indipendenti.

Carroll è stato eletto all’unanimità dal caucus, segnale che il partito ha scelto almeno formalmente di ricompattarsi dopo il caos delle ultime ore.

Tuttavia, il voto rappresenta un test immediato per il nuovo premier.

Carroll dovrà dimostrare che l’unità mostrata al momento della sua elezione non è soltanto apparente e che i parlamentari che avevano abbandonato Allan sono ora pronti a sostenere senza esitazioni il nuovo governo.

Anche una vittoria agevole sulla mozione non cancellerebbe comunque l’impatto politico dell’iniziativa.

L’opposizione utilizzerà il dibattito parlamentare per ripercorrere le controversie del governo, le accuse legate ai grandi progetti infrastrutturali e la crisi che ha provocato la fine della leadership di Allan.

Wilson: «I cittadini hanno avuto abbastanza»

Jess Wilson sostiene che gli elettori del Victoria siano ormai stanchi del Labor, indipendentemente da chi occupi l’ufficio del premier.

La leader dell’opposizione ha definito il governo «corrotto» e «incompetente», affermando che la comunità desidera un cambiamento reale e non un’altra sostituzione interna.

La linea politica dei Liberali è chiara: Ben Carroll non rappresenterebbe una nuova amministrazione, ma semplicemente il volto più recente dello stesso governo.

L’opposizione cercherà quindi di attribuirgli immediatamente la responsabilità dell’intera eredità Labor, dal debito pubblico alle difficoltà del sistema scolastico, dalla criminalità alle accuse di irregolarità nei cantieri del Big Build.

La prima prova per il nuovo premier

Carroll aveva promesso una nuova direzione su tre questioni centrali: integrità, sicurezza delle comunità ed economia.

La mozione di sfiducia lo costringe a difendere il governo ancora prima di poter annunciare una nuova squadra ministeriale o presentare un programma dettagliato.

Il premier dovrà convincere il Parlamento e l’opinione pubblica che il Labor ha realmente compreso la gravità della situazione e che il cambio di leadership non è stato soltanto un tentativo di evitare una sconfitta elettorale.

Dovrà inoltre gestire i rapporti con gli esponenti rimasti fedeli ad Allan e con i ministri che hanno partecipato alla delegazione incaricata di chiederne le dimissioni.

L’unanimità raggiunta sul suo nome potrebbe nascondere divisioni che la mozione liberale proverà immediatamente a riaprire.

Il rischio di elezioni anticipate

Se la sfiducia venisse approvata e il governo non fosse più in grado di dimostrare di possedere la fiducia della Camera, il Victoria potrebbe essere chiamato al voto prima della scadenza prevista.

Uno scenario del genere trasformerebbe una crisi interna del Labor in una campagna elettorale immediata.

I Liberali ritengono che il caos delle ultime giornate offra un’occasione irripetibile per interrompere il lungo ciclo di governo laburista.

Il Labor, al contrario, sostiene che un ritorno anticipato alle urne provocherebbe ulteriore instabilità e consegnerebbe lo Stato al rischio di un’intesa tra Liberali, Nationals e One Nation.

Il Parlamento diventa il nuovo campo di battaglia

La caduta di Jacinta Allan non ha riportato la calma nella politica del Victoria.

Ha semplicemente spostato lo scontro dalla sala del caucus all’aula parlamentare.

Jess Wilson vuole costringere ogni deputato Labor ad assumersi pubblicamente la responsabilità di sostenere il governo dopo aver contribuito a rimuoverne la leader.

Ben Carroll deve invece dimostrare, fin dal primo giorno, di controllare davvero la maggioranza.

La mozione difficilmente sorprenderà un governo preparato a respingerla, ma il suo valore politico va oltre il risultato numerico.

Per l’opposizione è l’occasione di sostenere che il Labor abbia perso non soltanto la propria premier, ma anche l’autorità morale per governare.

Per Carroll è il primo, durissimo esame da premier. E arriva prima ancora che abbia avuto il tempo di sedersi realmente alla guida del Victoria.