Brutta notizia per il tennis italiano al Roland Garros. Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi poche ore prima della semifinale tutta azzurra contro Flavio Cobolli a causa di un virus gastrointestinale che lo ha colpito durante la notte.
A confermare il forfait è stato lo stesso tennista ligure nel corso della conferenza stampa organizzata dagli organizzatori del torneo.
«È difficile essere qui, non è ciò che volevo fare. Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena ho iniziato a sentirmi poco bene, ma pensavo fosse un problema di digestione. All’una di notte ho iniziato a vomitare e poi di nuovo alle sette del mattino», ha raccontato Arnaldi.
Il giocatore di Sanremo ha spiegato di non essere riuscito a dormire e di aver sperato fino all’ultimo di poter scendere in campo.
«Ho chiamato il medico e speravo che la situazione migliorasse, ma non riuscivo nemmeno a mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam della carriera è qualcosa che non auguro a nessuno. Ho provato a capire se potevo giocare, ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Credo si tratti di un virus, avevo freddo e penso di aver avuto anche la febbre durante il giorno».
Il ritiro di Arnaldi spalanca così le porte della finale a Flavio Cobolli, che raggiunge per la prima volta l’ultimo atto di uno Slam senza scendere in campo.
L’azzurro affronterà domenica alle ore 15 il tedesco Alexander Zverev, che ha superato il ceco Jakub Mensik nell’altra semifinale.
Per il tennis italiano resta comunque un risultato storico, con due azzurri protagonisti fino alle semifinali del torneo parigino. Resta però l’amarezza per Arnaldi, fermato non da un avversario ma da un improvviso problema fisico proprio nel momento più importante della sua carriera.
Non arrivano invece buone notizie dal torneo di doppio. Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono stati eliminati in semifinale dalla coppia formata da Marcel Granollers e Horacio Zeballos, vedendo così sfumare il sogno della finale al Roland Garros.
