di Pino Forconi
Roma è tutta nascosta e va scoperta pagina dopo pagina, come un antico libro, con delicatezza per non rovinarne il valore. Sono pagine scritte sulle duemila anni fa, che giungono a noi fin dalle origini della città. Spesso si leggono frasi che descrivono Roma con: “si suppone”, “si immagina”, “pensiamo che” o “non si hanno precise fonti”. Ma allora, quanti anni può avere davvero Roma?
Alcuni angoli della città oscillano tra passato e modernità. È impossibile elencarli tutti, ma proviamo a fare un viaggio passo dopo passo.
La Chiesa dei Cappuccini e le sue ossa fu costruita nel 1626 per volere di Papa Urbano VIII e si trova lungo la celebre Via Veneto, sede della confraternita dei Frati Cappuccini. Nella cripta riposano le ossa di circa 4.000 frati, raccolte tra il 1528 e il 1870. Una targa, scritta dagli stessi frati, recita: “Quello che voi siete, noi eravamo; quello che noi siamo, voi sarete”. Non c’è ombra di dubbio: così sarà.
Il passetto del Biscione è un piccolo passaggio segreto che collega Trinità con Piazza del Biscione, nella zona di Campo de’ Fiori, antica proprietà della famiglia Orsini.
Il biscione, simbolo della famiglia, si trova sulle fondamenta del Teatro di Pompeo, il primo teatro coperto dell’epoca romana. Un’antica immagine della Madonna della Misericordia, un tempo esposta nel passetto, diede origine a un detto romano: “Vai cercando Maria per Roma”.
Sul colle Aventino sorge una villa appartenente al Gran Priorato dei Cavalieri di Malta, sede anche dell’Ambasciata Maltese dal 1869. Originariamente monastero dei Benedettini, passò ai Templari nel 1312 e poi alla dinastia degli Stefaneschi, capostipiti dei conti di Tuscolo. Nel 1765 Papa Clemente XIII ordinò restauri in stile rococò.
Curiosità: guardando dal buco della serratura del portone principale, si può vedere, incorniciata, la cupola di San Pietro. Tra il 1915 e il 1930 l’architetto Foffo.
Il complesso comprende un edificio progettato come convento per l’alta borghesia e le ambasciate, combinando stili liberty, déco, gotico e medievale. I villini e i palazzi del quartiere Salario, vicino ai Parioli, portano nomi curiosi come Villino delle Fate, Villa Jago, Fontana delle Rane e Palazzo degli Ambasciatori. Ancora oggi il quartiere fa parte dei percorsi turistici della città e ospita il Consolato australiano.
La Farmacia Santa Maria della Scala, fondata nel 1500 come “Spezieria”, è la farmacia più antica e longeva di Roma. Chiuse nel 1954, ma rimane un gioiello architettonico del rione Trastevere, il quartiere romano per eccellenza.
In via del Pellegrino, a Campo de’ Fiori, si trova l’Arco degli Acetari. Nel XVII secolo, l’acqua acetosa, rimedio naturale curativo, veniva venduta dagli “acquacetosari”, proveniente dai Parioli. Ancora oggi, chiudendo gli occhi, i suoni ovattati di quell’angolo di Roma fanno rivivere un tempo sospeso.
Nei giardini di Villa Torlonia, la Casina delle Civette nasce nel 1908 su progetto di Giuseppe Jappelli, voluta dal principe Alessandro Torlonia e successivamente rinnovata dal nipote Giovanni. Le decorazioni di civette e le vetrate in stile liberty di artisti come Cambellotti e Bottazzi rendono unica la struttura. Dopo anni di declino, incendi e vandalismo, tra il 1991 e il 1997 il Comune di Roma restaurò la villa riportandola alla sua gloria storica. La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, dedicata al santo nato in Spagna nel 1491 e morto a Roma nel 1556, fu costruita nel XVII secolo sulle fondamenta della vecchia Annunziata, grazie al mecenatismo del vescovo Ludovico Ludovisi, nipote di Papa Gregorio XV.
Da vedere la cupola luminosa di Andrea Pozzo e l’organo a 53 registri su tre tastiere, costruito dalla Pontificia Fabbrica d’organi Tamburini di Cremona.
Il chiostro di San Cosimato, situato in Trastevere, ha origini nel IX secolo ed era inizialmente monastero dei santi Cosma e Damiano. Dopo varie ristrutturazioni e passaggi di convento a ospizio, conserva oggi il fascino storico di un luogo che ha curato generazioni di romani.
Monte Mario, nel quartiere Prati, regala una vista panoramica su Roma. Lo storico Olimpico, il Foro Italico e Villa Madama, progettata da Raffaello per Papa Leone X.
Dal 1953 sulla cima del monte, la statua della Madonna “Salus Populi Romani” domina la città. Alle pendici, il Parco Ciociari ricorda Papa Giulio III e la cinquecentesca villa di Baldassarre Peruzzi.
Le catacombe di Santa Tecla, scoperte nel 1961 durante lavori nel quartiere Ostiense, risalgono ai primi secoli del cristianesimo e ospitavano riti e sepolture di fedeli perseguitati.
Tra le pitture preziose, il Cubicolo degli Apostoli conserva un ritratto unico di San Paolo. Roma ospita oltre 60 catacombe, ma solo cinque sono aperte al pubblico: San Callisto, San Sebastiano, Santa Priscilla, Domitilla e Santa Agnese.

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