La leader di One Nation mostra una mappa delle donazioni ricevute da tutta l’Australia e promette una campagna senza precedenti contro il primo ministro.
Pauline Hanson alza il livello dello scontro politico australiano e lancia una nuova offensiva contro il primo ministro Anthony Albanese.
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, la leader di One Nation ha presentato quella che definisce una vera e propria mobilitazione nazionale contro il governo Labor, accompagnando il post con una mappa delle donazioni ricevute da sostenitori provenienti da tutto il Paese.
“Questa è una mappa che mostra le donazioni delle persone che vogliono licenziare il bugiardo”, ha scritto Hanson, utilizzando lo slogan “Fire the Liar”, destinato a diventare il cuore della nuova campagna politica del partito.
Secondo la senatrice del Queensland, i dati dimostrerebbero che il malcontento nei confronti di Albanese è diffuso ben oltre le tradizionali roccaforti di One Nation.
“Dimostra che non siete soli nel vostro sostegno alla rimozione del peggior primo ministro della storia australiana, un leader che racconta innumerevoli bugie”, ha dichiarato.

UNA CAMPAGNA NAZIONALE
Hanson ha annunciato che il partito sta preparando una vasta campagna pubblicitaria che comprenderà spot televisivi durante le partite dello State of Origin, uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese, oltre a grandi striscioni pubblicitari trainati da elicotteri sopra le principali città australiane.
L’obiettivo è trasformare la protesta contro il governo in una campagna politica permanente in vista delle prossime sfide elettorali.
“Questo è denaro reale, dati reali e una vera campagna per mandare a casa il governo Labor”, ha scritto.
CRESCE LA PRESSIONE SU ALBANESE
L’iniziativa arriva in un momento in cui One Nation sta vivendo una fase di forte crescita nei sondaggi.
Le recenti rilevazioni mostrano infatti un aumento del consenso verso il partito populista, alimentato dalle preoccupazioni per il costo della vita, la crisi abitativa, l’immigrazione e il malcontento verso i partiti tradizionali.
Hanson punta a intercettare proprio questa insoddisfazione, presentandosi come la voce degli australiani che ritengono di essere stati ignorati dalla politica di Canberra.
LO SCONTRO SI ACCENDE
Nel messaggio finale rivolto direttamente al primo ministro, la leader di One Nation ha utilizzato toni particolarmente duri.
“Albo, hai sottovalutato la rabbia del popolo australiano e per questo ora stiamo venendo a prenderti”, ha scritto.

Parole che confermano come la campagna politica australiana stia entrando in una fase sempre più aggressiva e polarizzata.
Resta ora da vedere se l’offensiva di One Nation riuscirà a trasformare il crescente malcontento popolare in consenso elettorale concreto oppure se il governo Albanese riuscirà a contenere la pressione di una delle sue critiche più determinate.
Una cosa è certa: Pauline Hanson non ha alcuna intenzione di arretrare.
