STARMER SULL’ORLO DELLE DIMISSIONI: IL PREMIER BRITANNICO VALUTA IL FUTURO POLITICO

LONDRA – Il primo ministro britannico, Keir Starmer, starebbe seriamente valutando il proprio futuro politico dopo la crescente pressione interna al Partito Laburista e il clamoroso successo elettorale ottenuto da Andy Burnham in una recente elezione parlamentare.

Secondo fonti riportate da Reuters, Starmer avrebbe trascorso il fine settimana riflettendo sulla propria posizione insieme alla famiglia e potrebbe prendere una decisione già nelle prossime ore: resistere e affrontare una possibile sfida per la leadership oppure avviare un passaggio di consegne ordinato.

La vittoria schiacciante di Burnham nel collegio di Makerfield, nel nord-ovest dell’Inghilterra, ha infatti rafforzato le richieste di numerosi deputati e ministri laburisti che chiedono al premier di fissare una data per il proprio ritiro, evitando una lunga e divisiva battaglia interna.

Popolarità ai minimi storici

La posizione di Starmer si è progressivamente indebolita negli ultimi mesi. Le pesanti perdite subite dal Labour nelle elezioni locali di maggio hanno evidenziato un forte malcontento tra gli elettori e i sondaggi interni al partito indicano che Burnham sarebbe oggi il favorito in un eventuale confronto diretto per la leadership.

Ad aumentare ulteriormente la pressione è arrivato anche l’intervento del presidente americano Donald Trump, che sulla piattaforma Truth Social ha scritto che “Keir Starmer si dimetterà da Primo Ministro del Regno Unito”, aggiungendo che il leader laburista avrebbe “fallito gravemente” nella gestione dell’immigrazione e nello sviluppo energetico del Mare del Nord.

Cresce il fronte interno contro il premier

Secondo quanto riferito da Sky News, anche il ministro degli Esteri Yvette Cooper avrebbe invitato privatamente Starmer a fare un passo indietro. Sebbene non vi siano conferme ufficiali, la notizia contribuisce ad alimentare la sensazione che all’interno del Labour la discussione non sia più se Starmer lascerà, ma quando.

Il ministro per le Imprese, Peter Kyle, ha confermato che il premier sta riflettendo sulle difficoltà politiche del momento e sulle aspettative che il Paese ripone nella sua leadership.

“Sta affrontando circostanze molto difficili”, ha dichiarato Kyle, sottolineando però che nessun esito è ancora inevitabile.

Burnham pronto a raccogliere il testimone

Nel frattempo, il team di Andy Burnham avrebbe concesso a Starmer il fine settimana per valutare la situazione, nella speranza di una transizione ordinata. Al momento non vi sono indicazioni che i due leader abbiano già avuto un confronto diretto.

Se Burnham dovesse effettivamente succedere a Starmer, diventerebbe il settimo primo ministro britannico negli ultimi dieci anni, confermando una fase di forte instabilità politica nel Regno Unito.

Anche l’ex ministra Jess Phillips ha dichiarato alla BBC che “sembra che siamo arrivati alla fine della strada” e che sarebbe preferibile per Starmer lasciare l’incarico nel modo più dignitoso possibile.

Ore decisive per Downing Street

Le prossime 48 ore potrebbero quindi rivelarsi determinanti per il futuro del governo britannico. Starmer dispone ancora del mandato ottenuto con la larga vittoria elettorale del 2024 e ha ribadito solo pochi giorni fa l’intenzione di partecipare a un eventuale congresso per la leadership.

Tuttavia, la crescente pressione interna e l’ascesa di Burnham stanno trasformando quella che fino a poche settimane fa appariva una semplice discussione politica in una vera e propria crisi di leadership che potrebbe cambiare il volto del Labour e del governo britannico.