Il senatore del Partito Democratico racconta la propria esperienza di emigrato, l’evoluzione della comunità italiana in Australia e la sua opposizione alla riforma della Circoscrizione Estero
Nel nuovo episodio di “A tu per tu” incontriamo Francesco Giacobbe, senatore del Partito Democratico eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide.
Una conversazione personale e politica che parte dalla Sicilia e dal suo arrivo in Australia nel 1982. Senza conoscere l’inglese, Giacobbe ricostruì la propria vita attraverso lo studio, fino alla laurea, al dottorato e alla carriera accademica. Nel 2013 lasciò l’attività professionale e la famiglia per entrare nel Parlamento italiano.
Durante l’intervista racconta come è cambiata l’Australia: un Paese ancora ricco di opportunità, ma nel quale il costo della vita e delle abitazioni rende sempre più difficile il futuro delle nuove generazioni.
Ampio spazio è dedicato anche alla comunità italiana. La prima generazione ha oggi bisogno di assistenza culturalmente e linguisticamente adeguata; i figli degli emigrati si sono integrati nella società australiana, mentre i nipoti mostrano un crescente desiderio di riscoprire le proprie origini.
Secondo Giacobbe, cultura, lingua, turismo delle radici e scambi formativi devono diventare strumenti centrali per mantenere vivo il rapporto con l’Italia.
La battaglia sulla legge elettorale
Il punto più acceso della conversazione riguarda la riforma della Circoscrizione Estero.
Giacobbe contesta il collegio mondiale previsto per il Senato e la riduzione a due sole ripartizioni per la Camera. Una scelta che, a suo giudizio, rischia di cancellare la rappresentanza territoriale di Australia, Asia, Africa e Nord America.
Il senatore chiede di separare questa materia dalla riforma generale e di avviare un confronto autonomo, capace di preservare i due principi fondamentali della legge Tremaglia: proporzionalità e territorialità.
«Non è una battaglia del Partito Democratico», sostiene. È una battaglia per impedire che gli italiani nel mondo vengano trasformati in un bacino elettorale indistinto e controllato dalle segreterie politiche.
Nella puntata si parla anche di cittadinanza, promozione della lingua italiana, turismo delle origini, rapporti economici tra Italia e Australia e del costo personale della vita parlamentare.
Un’intervista diretta, senza filtri, con un messaggio finale rivolto a tutte le comunità italiane nel mondo: perseverare, non perdere fiducia e continuare a difendere il proprio legame con l’Italia.
👇 Ascolta la puntata completa
