Tony, il film che racconta il giovane Anthony Bourdain prima della fama

Prima dei viaggi, dei libri, della televisione e della fama mondiale c’era semplicemente Tony. Il nuovo film dedicato ad Anthony Bourdain racconta gli anni giovanili dello chef e scrittore americano, quando a 19 anni muoveva i primi passi in cucina senza sapere ancora che quel mondo avrebbe cambiato per sempre la sua vita.

Arriva al cinema Tony, il nuovo film diretto e scritto da Matt Johnson, dedicato a una fase poco conosciuta della vita di Anthony Bourdain.

Il film non racconta il personaggio televisivo di No Reservations o Parts Unknown, né l’autore già consacrato di Kitchen Confidential. Torna invece indietro al 1975, quando Bourdain era ancora un ragazzo inquieto, lontano dal successo e alla ricerca di una direzione.

A interpretarlo è Dominic Sessa, giovane attore rivelazione di The Holdovers.

Il primo incontro con la cucina

Nel film Tony ha 19 anni. Dopo una delusione legata alla scuola di scrittura, arriva a Cape Cod e finisce quasi per caso a lavorare in un ristorante di pesce.

È il gradino più basso della gerarchia di cucina: inesperto, impacciato e circondato da cuochi molto più navigati.

A guidarlo c’è un personaggio conosciuto semplicemente come Chef, interpretato da Antonio Banderas.

Il regista ha voluto che Sessa arrivasse sul set con pochissima esperienza culinaria proprio per restituire l’incertezza del giovane Bourdain.

Banderas, molto più pratico ai fornelli, lo ha aiutato anche fuori dal set. Sessa ha imparato tra l’altro ad aprire le ostriche, uno dei piccoli dettagli che danno realismo al racconto.

Prima della leggenda

Il film prende spunto dagli episodi autobiografici raccontati da Bourdain in Kitchen Confidential.

Il giovane Tony viene immerso in un ambiente fatto di turni massacranti, linguaggio diretto, scherzi pesanti e rapporti quasi da spogliatoio.

Il comico Stavros Halkias interpreta Stavros, figura costruita mettendo insieme diversi personaggi realmente incontrati da Bourdain durante i suoi primi anni nelle cucine.

È proprio dentro quella confusione che Tony comincia a trovare qualcosa che fino ad allora gli era mancato: un’identità.

Tra leggerezza e oscurità

Johnson ha scelto di fermarsi agli anni precedenti alla fama, senza trasformare il film in un racconto sulla morte di Bourdain o sulle sue successive battaglie personali.

Anthony Bourdain morì per suicidio nel 2018, dopo una vita durante la quale aveva parlato apertamente anche di dipendenze, depressione e fragilità.

Nel film, però, quella parte della sua storia rimane sullo sfondo.

Sessa ha spiegato di aver cercato comunque di inserire nel personaggio alcuni segnali di quella “oscurità” che avrebbe accompagnato Bourdain anche negli anni successivi.

Il risultato è un Tony giovane, sarcastico e pieno di energia, ma già attraversato da una certa inquietudine.

L’amore e il rapporto con Nancy

Accanto alla cucina c’è anche l’amore.

Emilia Jones interpreta Nancy, personaggio ispirato alla fidanzata dell’epoca che sarebbe poi diventata la prima moglie di Bourdain.

Il regista ha ampliato il suo ruolo rispetto alle memorie dello chef, dove la relazione resta più sullo sfondo rispetto al mondo quasi esclusivamente maschile delle cucine.

Nancy rappresenta una delle ragioni che portano Tony a Cape Cod, ma è proprio il lavoro nel ristorante a iniziare lentamente a catturarlo.

La cucina diventa così il luogo nel quale trova appartenenza, disciplina e soprattutto una comunità.

Il Bourdain che il pubblico non conosce

Per Matt Johnson, raccontare Anthony Bourdain significa confrontarsi con un personaggio con il quale milioni di persone hanno sviluppato un rapporto quasi personale.

Bourdain raccontava cibo, politica, viaggi, amicizia e cultura senza filtri.

La sua forza stava proprio nella capacità di utilizzare un piatto o una tavola condivisa per parlare delle persone.

Celebre rimane la cena con Barack Obama in un piccolo ristorante di Hanoi durante una puntata di Parts Unknown.

Ma Tony prova a mostrare ciò che c’era prima di tutto questo.

Non l’icona.

Non il presentatore televisivo.

Non lo scrittore famoso.

Solo un ragazzo di 19 anni che entra quasi per caso in una cucina e scopre un mondo dal quale non riuscirà più veramente ad allontanarsi.

Tony sarà nei cinema dal 20 agosto.