Yiŋiya Guyula ha annunciato le dimissioni immediate dal Parlamento del Northern Territory. L’indipendente, eletto per la prima volta nel 2016 e oggi rappresentante del seggio di Mulka, ha motivato la decisione con un duro attacco al governo del Country Liberal Party, accusato di approvare leggi che stanno «disumanizzando, opprimendo e distruggendo» le comunità aborigene.
Terremoto politico nel Northern Territory, dove Yiŋiya Guyula lascia con effetto immediato la Legislative Assembly.
Guyula, eletto inizialmente nel collegio di Nhulunbuy — oggi denominato Mulka — ha spiegato che la decisione non è stata facile, ma di non poter più continuare a sedere di fronte a un governo che, a suo giudizio, non è disposto ad ascoltare né a costruire reali partnership con le comunità aborigene.
«Ci dicono sempre che sanno cosa è meglio per noi»
Nel messaggio con cui ha annunciato le dimissioni, Guyula ha affermato di essere stato mandato in Parlamento dalla propria comunità per lavorare con il governo.
Secondo l’ex deputato, tuttavia, la risposta delle istituzioni sarebbe stata troppo spesso improntata alla convinzione di sapere autonomamente ciò che è meglio per le popolazioni locali, invece di costruire politiche insieme a loro.
Guyula ha inoltre accusato la politica di trattare le comunità aborigene come un “political football”, una questione continuamente utilizzata nello scontro tra partiti senza una reale volontà di produrre cambiamenti positivi.
Critiche alle politiche del CLP
Alla base della decisione ci sarebbero anche recenti provvedimenti legislativi introdotti dal governo del Country Liberal Party.
Guyula li ha descritti in termini durissimi, sostenendo che alcune misure abbiano effetti «disumanizzanti, oppressivi e distruttivi» sulle comunità aborigene.
Nel suo intervento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle singole leggi contestate.
Ora un’elezione suppletiva
Le dimissioni aprono immediatamente un nuovo scenario politico.
Il seggio di Mulka dovrà infatti essere assegnato attraverso una by-election, anche se al momento non è stata annunciata una data.
Guyula era entrato nel Parlamento del Northern Territory nel 2016 come indipendente ed era diventato una delle voci più riconoscibili nella difesa delle comunità aborigene e della necessità di un maggiore coinvolgimento delle popolazioni locali nelle decisioni che le riguardano.
La sua uscita dal Parlamento lascia ora aperta una domanda politica più ampia: quanto spazio esiste realmente per una collaborazione tra governo e comunità aborigene nel Northern Territory?
