Re Carlo e il tumore, Camilla racconta i giorni prima dell’annuncio: «È stato difficile non poter dire nulla»

La regina Camilla ha raccontato di aver saputo della diagnosi di cancro di Re Carlo III alcuni giorni prima che Buckingham Palace rendesse pubblica la notizia. Proprio in quel periodo visitò un centro di assistenza oncologica a Londra e dovette trattenersi dal parlare della situazione del marito. «Nessuno poteva dire niente. È stato piuttosto difficile», ha ricordato.

Per la prima volta la regina Camilla ha raccontato cosa significò custodire, anche durante gli impegni pubblici, una delle notizie più delicate riguardanti la famiglia reale britannica.

Re Carlo III annunciò il 5 febbraio 2024 di essere sottoposto a cure per una forma di cancro mai specificata pubblicamente.

Camilla conosceva già la diagnosi quando, una settimana prima dell’annuncio, inaugurò un centro Maggie’s presso il Royal Free Hospital di Londra, organizzazione che offre assistenza e sostegno alle persone colpite dal cancro.

Parlare con pazienti e famiglie mentre conosceva già la situazione del marito non fu semplice.

«Desideravo moltissimo parlarne», ha raccontato Camilla in un video diffuso per celebrare il trentesimo anniversario dell’organizzazione.

Ma in quel momento la diagnosi del sovrano era ancora riservata.

«Nessuno poteva dire niente. È stato piuttosto difficile. Ho quasi detto qualcosa, ma ho pensato che non fosse ancora il momento».

La scelta di Carlo di parlare pubblicamente

L’annuncio di Re Carlo segnò una rottura rispetto alla tradizionale riservatezza della monarchia britannica sulle condizioni di salute dei suoi membri.

Pur senza specificare il tipo di tumore, Buckingham Palace decise di rendere pubblica la diagnosi e il percorso di trattamento.

Quella trasparenza ha avuto anche un effetto sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Secondo Laura Lee, chief executive di Maggie’s, il numero di uomini che si sono rivolti ai centri dell’organizzazione è aumentato del 12 per cento dopo l’annuncio della malattia del sovrano.

Maggie’s gestisce centri di supporto oncologico presso 27 ospedali del Regno Unito, offrendo informazioni, consulenza e assistenza alle persone che affrontano il cancro e alle loro famiglie.

Camilla ne è presidente dal 2008.

«Niente lo ha fermato»

La regina ha spiegato che la malattia del marito le ha fatto comprendere ancora più profondamente l’importanza del sostegno offerto ai pazienti oncologici.

Ha descritto Carlo come determinato a continuare la propria vita e i propri impegni nonostante il trattamento.

«Guardate mio marito, niente lo ha fermato», ha detto Camilla. «Ha semplicemente detto: “Questo è il mio modo. Affronterò la situazione così”».

Negli ultimi mesi il re ha continuato a svolgere numerosi impegni pubblici mentre prosegue le cure.

Le informazioni più recenti diffuse sulle sue condizioni indicano un’evoluzione positiva, anche se il trattamento oncologico continua.

Una malattia diventata anche un messaggio pubblico

La decisione di Carlo di parlare apertamente del cancro ha trasformato una vicenda personale anche in un messaggio di sensibilizzazione.

La monarchia britannica, storicamente molto prudente nel divulgare informazioni mediche, ha scelto in questo caso una maggiore apertura.

Per Camilla, però, prima che quella scelta diventasse pubblica ci furono giorni nei quali il confine tra vita privata e ruolo istituzionale divenne particolarmente difficile da gestire.

E proprio durante una visita dedicata a chi ogni giorno convive con il cancro, la regina dovette parlare della malattia senza poter ancora raccontare quella che era entrata anche nella sua famiglia.