La storia dei prigionieri italiani durante la Seconda guerra mondiale raccontata attraverso l’arte e gli oggetti realizzati nei campi di prigionia. Spazio anche alla crisi palestinese, alla politica australiana, alle comunità italiane e allo sport.
Il nuovo numero di Allora!, datato martedì 25 agosto 2026, è in edicola con una prima pagina che unisce memoria storica, cultura, politica e attualità internazionale.
La storia principale è dedicata a “Captivity & Creativity”, il volume che ricostruisce la produzione culturale e materiale dei prigionieri italiani detenuti dagli Alleati tra il 1940 e il 1947.
Il libro, curato da Giorgia Alù, dell’Università di Sydney, ed Elena Bellina, della New York University, è stato presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Sydney alla presenza del Console Generale Gianluca Rubagotti, del direttore dell’Istituto e di numerosi rappresentanti del mondo accademico e culturale.
Il volume racconta una parte poco conosciuta della Seconda guerra mondiale: quella degli italiani che, nonostante la prigionia, continuarono a creare. Nei campi nacquero dipinti, cappelle, strumenti musicali, spettacoli teatrali, mappe e oggetti costruiti con materiali di recupero.
Tra le testimonianze ricordate figurano la cappella realizzata dai prigionieri a Cowra, un banjo-mandolino costruito con materiali di scarto, le orchestre e i teatri nati in Kenya e gli acquerelli dell’Himalaya prodotti nel campo di Yol, in India.
Non fu soltanto un modo per sopravvivere alla durezza della prigionia. Quelle esperienze contribuirono anche alla nascita di un primo incontro umano e culturale tra italiani e australiani, soprattutto nelle fattorie dove molti prigionieri vennero impiegati durante gli anni Quaranta.
Nel nuovo numero trova spazio anche il dramma palestinese, con l’appello di oltre cento ex diplomatici britannici e francesi ai rispettivi governi affinché intervengano contro quella che definiscono la progressiva cancellazione della Palestina e difendano concretamente la soluzione dei due Stati.
Dall’Italia, attenzione alle reazioni registrate durante la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, mentre dall’Australia continua il confronto politico attorno al primo ministro Anthony Albanese.
Completano il giornale gli approfondimenti sulla crisi dello Stretto di Hormuz, sul rapporto tra anziani e nuove generazioni, sulla difesa della comunità italiana, sul significato dell’autorità come servizio e sulla crisi dell’Europa. Nelle pagine sportive spazio anche alla Formula 1, con la vittoria di Lando Norris davanti ad Andrea Kimi Antonelli e George Russell.
Nell’editoriale “Favori e favoricchi”, il direttore Marco Testa riflette invece sul valore dell’amicizia, della disponibilità e della reciprocità, ma anche sulla necessità di riconoscere chi si avvicina agli altri soltanto per convenienza.
Una nuova edizione ricca di notizie, approfondimenti e storie che continuano a raccontare l’Italia, l’Australia e la nostra comunità.
Allora! è in edicola e nei consueti punti di distribuzione.
