Sydney riscopre l’Italia degli anni Sessanta

di Emanuele Esposito

Dalle macerie del dopoguerra al miracolo economico, dalle campagne alle grandi città, dalla nuova ricchezza alla solitudine della società moderna. È l’Italia degli anni Sessanta quella raccontata dalla rassegna ’60s Italia, proposta a Sydney dall’Art Gallery of New South Wales.

Un decennio che trasformò profondamente il Paese. L’Italia agricola lasciava spazio a quella industriale, le automobili riempivano le strade, milioni di persone si spostavano verso le città e il consumo diventava parte della nuova identità nazionale.

Anche il cinema cambiò insieme alla società. Dopo il neorealismo, che aveva raccontato guerra, povertà e ricostruzione, arrivò una generazione di film capaci di osservare il benessere con uno sguardo più ambiguo: affascinato dalla modernità, ma anche attento alle sue contraddizioni.

Al centro della rassegna ci sono autori come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e Pier Paolo Pasolini. La dolce vitaracconta una Roma sedotta dal successo e dalla mondanità, mentre Il posto mostra una Milano industriale dove i giovani entrano in un mondo del lavoro nuovo e impersonale. Con Teorema, Pasolini mette invece sotto osservazione la borghesia e le sue inquietudini.

Il percorso supera anche i confini italiani. They’re a Weird Mob porta lo spettatore nella Sydney dell’immigrazione italiana, Clay a Melbourne, mentre Blow-Up di Antonioni racconta la Londra della moda e della cultura pop.

La rassegna mostra così come il cinema italiano degli anni Sessanta sia diventato un linguaggio internazionale, capace di raccontare identità, cambiamenti sociali e contraddizioni della modernità oltre i confini nazionali.

Le proiezioni si tengono all’Art Gallery of New South Wales, Sydney.

Per programma, date, orari e biglietti: Art Gallery of NSW – ’60s Italia.