Nepal-Tibet, Penny Wong conferma: almeno 34 australiani ancora dispersi dopo le devastanti inondazioni

Il governo australiano ha confermato che almeno 34 cittadini risultano ancora dispersi nella regione colpita dalle violente inondazioni tra Nepal e Tibet. La ministra degli Esteri Penny Wong ha spiegato che gli australiani coinvolti appartengono a diversi gruppi turistici e di pellegrinaggio e che il DFAT sta lavorando con le autorità nepalesi e cinesi per verificarne posizione e condizioni.

Sale l’angoscia in Australia per le conseguenze del disastro che ha travolto la regione himalayana al confine tra Nepal e Tibet.

In un aggiornamento pubblico, la ministra degli Esteri Penny Wong ha confermato che il governo è a conoscenza di almeno 34 australiani che risultano ancora non rintracciati.

Secondo Wong, i cittadini coinvolti facevano parte di gruppi turistici e di pellegrinaggio differenti, ma il governo non è ancora nelle condizioni di fornire ulteriori dettagli sulle singole persone. 

DFAT mobilita personale per l’emergenza

La priorità del governo federale è ora stabilire dove si trovino gli australiani e verificarne le condizioni.

Wong ha spiegato di aver parlato con l’ambasciatore australiano competente per il Nepal, Simon Ernst, e con l’ambasciatore a Pechino Scott Dewar, chiedendo che venga fatto tutto il possibile per rintracciare i connazionali. 

Il DFAT sta inoltre inviando altro personale, compresi specialisti nella risposta alle crisi, per rafforzare l’assistenza nella regione.

«L’accesso alle informazioni è molto limitato», ha sottolineato Wong, spiegando che la vastità della distruzione e l’isolamento delle aree montane stanno rendendo estremamente difficili le verifiche. 

«Il numero è almeno 34»

La ministra ha precisato che il dato potrebbe ancora cambiare.

Le informazioni attualmente disponibili provengono anche da tour operator che avevano gruppi nella regione e il governo sta cercando di stabilire se vi siano altri australiani non ancora contabilizzati.

«I numeri sono almeno 34», ha ribadito Wong, spiegando che Canberra continuerà a verificare se il totale finale sarà superiore o inferiore rispetto alle prime informazioni ricevute. 

Essere classificati come dispersi non significa necessariamente essere rimasti vittime dell’alluvione: in alcune zone i collegamenti telefonici e stradali sono interrotti e gruppi di viaggiatori potrebbero semplicemente non essere ancora riusciti a comunicare con le autorità o con le famiglie.

Coordinamento con Nepal, ONU e Croce Rossa

L’Australia sta collaborando con il governo nepalese, le Nazioni Unite, la Croce Rossa e altre organizzazioni internazionali impegnate nella risposta umanitaria.

Wong ha riconosciuto che la regione potrebbe aver bisogno di ulteriore assistenza internazionale, viste la portata della distruzione e la difficoltà di condurre operazioni di ricerca e soccorso in un territorio montuoso e remoto. 

Il governo australiano valuterà anche quale ulteriore sostegno umanitario potrà essere fornito una volta più chiara la dimensione complessiva dell’emergenza.

Appello agli australiani nella regione

Wong ha invitato tutti gli australiani che si trovano in Nepal o nelle aree interessate della Cina a seguire le indicazioni delle autorità locali e a registrarsi su Smartraveller.

Chi necessita di assistenza consolare può contattare il Consular Emergency Centre al numero:

1300 555 135

Per chi chiama dall’estero:

+61 2 6261 3305

Anche familiari e amici in Australia che ritengano che un proprio caro possa trovarsi nella regione sono invitati a fornire informazioni al centro consolare.

Famiglie in attesa

Il DFAT sta cercando di entrare in contatto con i familiari dei dispersi, ma il governo ha chiarito che non verranno divulgati dettagli individuali fino a quando non saranno raccolte informazioni attendibili sulle persone coinvolte. 

La situazione resta estremamente fluida.

Per almeno 34 famiglie australiane, le prossime ore saranno ora dedicate a una sola attesa: ricevere finalmente la conferma che i propri cari siano stati localizzati e siano al sicuro.