Canberra, condannati i due uomini responsabili della morte di Irma Palasics nel cold case del 1999

Dopo oltre un quarto di secolo, arrivano le condanne per la morte di Irma Palasics, la nonna di Canberra uccisa durante una violenta rapina nella sua abitazione nel 1999. Joseph Vekony e Steve Fabriczy, entrambi oggi ultrasettantenni, sono stati condannati rispettivamente a 20 anni e 16 anni e sei mesi di carcere dopo essere stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo.

La sentenza è stata pronunciata dall’ACT Supreme Court, chiudendo uno dei cold case più noti della capitale australiana.

Irma Palasics, 72 anni, e il marito Gregor furono aggrediti nella loro casa mentre si preparavano a trascorrere la serata. I due vennero picchiati, legati e imbavagliati.

I rapinatori misero a soqquadro l’abitazione e portarono via circa 30.000 dollari nascosti in un vano della cucina.

Irma morì in seguito alle violenze, mentre il marito rimase ferito.

Il DNA che ha riaperto il caso

Per anni l’indagine rimase senza soluzione.

La svolta arrivò grazie a tracce di DNA lasciate su una bottiglia di latte e su un contenitore d’acqua presenti nel frigorifero della coppia.

Quegli elementi permisero agli investigatori di collegare Vekony e Fabriczy alla rapina.

I due furono poi arrestati al termine di una complessa operazione sotto copertura basata sulla controversa tecnica investigativa nota come “Mr Big”, utilizzata per ottenere confidenze da sospettati attraverso falsi ambienti criminali controllati dalla polizia.

Colpevoli di manslaughter, non di murder

Il processo è durato quasi otto settimane.

La giuria ha esaminato accuse di omicidio e omicidio colposo, oltre ad altri reati legati alla violenta intrusione domestica, tra cui aggressione e furto.

Fabriczy aveva ammesso sin dall’inizio il proprio coinvolgimento nella rapina, ma aveva sempre negato di aver preso parte alla violenza.

La giuria non ha accolto completamente questa versione e ha riconosciuto entrambi responsabili degli attacchi.

Ha però escluso la condanna per murder, optando per manslaughter.

Vekony rischia di morire in carcere

Il giudice David Mossop ha condannato Fabriczy a 16 anni e sei mesi di prigione.

Per Vekony, coinvolto anche in una precedente effrazione ai danni della stessa coppia, la pena è stata fissata a 20 anni.

Durante la sentenza, il giudice ha osservato che Vekony, affetto da un cancro terminale al fegato, è “quasi certo” che morirà in carcere.

Una famiglia segnata per 27 anni

Nei giorni precedenti alla sentenza, il nipote di Irma Palasics aveva descritto il dolore della famiglia come una “condanna a vita di sofferenza”.

Per quasi 27 anni, la famiglia ha atteso di sapere chi fosse responsabile di quella notte.

Il caso dimostra anche quanto possano essere decisive, a distanza di decenni, nuove tecniche investigative e nuove analisi forensi.

La giustizia è arrivata tardi, ma è arrivata. E con queste condanne si chiude uno dei capitoli più dolorosi della cronaca di Canberra.