Cirielli apre a Vannacci e scuote il centrodestra: «Spero di governare insieme». FdI lo smentisce

Le parole del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli aprono un caso politico nella maggioranza. Da Ischia, durante un evento di Gioventù Nazionale, l’esponente di Fratelli d’Italia ha auspicato una futura collaborazione di governo con Roberto Vannacci e Futuro Nazionale, arrivando a sostenere che un movimento accreditato del 6-7% non possa essere semplicemente ignorato. Nel giro di poche ore, però, FdI ha chiarito che si tratta di una posizione personale e Cirielli ha ridimensionato le proprie dichiarazioni, definendole “teoriche e ipotetiche”.

Una frase basta ad accendere il centrodestra.

«Mi auguro che si possa governare insieme a Vannacci. Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli».

A pronunciarla è stato Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e figura di primo piano di Fratelli d’Italia, intervenendo a Ischia a margine della presentazione di un circolo di Gioventù Nazionale.

Il riferimento è a Roberto Vannacci e al suo nuovo movimento, Futuro Nazionale, nato dopo la rottura con la Lega.

«Se ha il 7%, mettiamolo alla prova»

Cirielli non si è limitato a ipotizzare una convergenza futura.

Ha sostenuto che, se Futuro Nazionale raccogliesse davvero il 6 o 7% dei consensi, sarebbe politicamente sbagliato liquidare quel voto o attaccare chi lo esprime.

La sua posizione è stata netta: Vannacci dovrebbe essere messo alla prova sul terreno delle proposte e delle responsabilità di governo.

Il viceministro ha inoltre riconosciuto che sulla sicurezza l’attuale maggioranza non avrebbe fatto tutto ciò che una parte dell’elettorato si aspettava, suggerendo che Futuro Nazionale potrebbe spingere Fratelli d’Italia a rafforzare la propria iniziativa proprio su questo terreno.

FdI prende immediatamente le distanze

La reazione di Fratelli d’Italia è arrivata quasi subito.

Fonti del partito hanno precisato che quelle di Cirielli sono «parole a titolo personale» e che non rappresentano la posizione ufficiale di FdI.

Il chiarimento segnala quanto il tema sia sensibile.

Dentro Fratelli d’Italia, infatti, l’eventuale rapporto con Vannacci tocca almeno due questioni: la capacità di intercettare un elettorato più radicale sul versante della sicurezza e dell’identità, e la necessità di non compromettere gli equilibri con Forza Italia e Lega.

La retromarcia di Cirielli

Dopo il confronto con i vertici del partito, lo stesso Cirielli ha ridimensionato le proprie parole.

Ha parlato di considerazioni «semplificate», «personali» e «del tutto teoriche e ipotetiche», precisando che un’alleanza elettorale con Vannacci non è attualmente in agenda e non sarebbe mai stata discussa ufficialmente all’interno di FdI.

Una correzione che riduce la portata immediata dell’apertura, ma non cancella il significato politico dell’episodio.

Perché il tema, ormai, è entrato pubblicamente nel dibattito del centrodestra.

Forza Italia e Lega osservano con irritazione

La prospettiva di una collaborazione con Futuro Nazionale crea inevitabili tensioni negli altri due principali partiti della coalizione.

Forza Italia guarda con forte cautela a un possibile avvicinamento a Vannacci, soprattutto per la distanza tra il proprio elettorato moderato ed europeista e alcune delle posizioni espresse dal nuovo movimento.

Diverso, ma forse ancora più delicato, il problema della Lega.

Futuro Nazionale rischia infatti di sottrarre voti proprio all’area leghista e il rapporto personale e politico tra Vannacci e Matteo Salvini si è ormai deteriorato.

Per il Carroccio, vedere un esponente di FdI aprire al suo ex generale rappresenta quindi una questione non soltanto ideologica, ma anche direttamente elettorale.

Salvini attacca le proposte di Vannacci

Matteo Salvini ha evitato di trasformare la polemica in uno scontro diretto sul nome dell’ex alleato, ma ha criticato alcune delle proposte di Futuro Nazionale.

In particolare, ha definito una «sciocchezza senza capo né coda» l’idea di attribuire un peso elettorale maggiore alle famiglie con più figli.

Il messaggio è chiaro: la Lega non sembra intenzionata a lasciare a Vannacci lo spazio politico senza contrastarne le proposte.

Le opposizioni: «FdI ha gettato la maschera»

Dal centrosinistra le parole di Cirielli sono state immediatamente utilizzate come argomento politico contro la maggioranza.

Il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi ha accusato Fratelli d’Italia di inseguire Vannacci pur di allargare il proprio perimetro elettorale.

Altri esponenti dell’opposizione leggono invece l’episodio come il segnale di un centrodestra che potrebbe spostarsi ulteriormente verso destra per recuperare consensi.

È però una lettura politica, non una decisione già presa dalla maggioranza.

Il vero tema è il 6-7%

Al di là delle smentite, il dato politico più interessante resta quello evocato dallo stesso Cirielli: quanto pesa davvero Futuro Nazionale?

Se il movimento dovesse consolidarsi attorno al 6-7%, il problema delle alleanze diventerebbe inevitabile.

Quel consenso potrebbe essere sottratto soprattutto a Lega e Fratelli d’Italia e, in un sistema nel quale pochi punti percentuali possono decidere maggioranze e collegi, ignorarlo diventerebbe difficile.

Per questo l’uscita di Cirielli può essere letta anche come una prima esplorazione pubblica di uno scenario che oggi non è ufficiale, ma che potrebbe diventare politicamente rilevante più avanti.

FdI ha chiuso immediatamente la porta. Ma il fatto stesso che quella porta sia stata aperta, anche solo per poche ore, dimostra che il dossier Vannacci è ormai entrato nel futuro strategico del centrodestra.