Australia, i patrimoni delle famiglie più ricche superano i 323 miliardi

Una ricerca di Rainmaker Information apre una finestra sul riservato mondo dei “family office”. Soltanto dieci strutture controllano il 56% del patrimonio complessivamente censito.

A cura della redazione online

I patrimoni gestiti dai “family office” australiani hanno raggiunto almeno 323 miliardi di dollari, confermando la crescente concentrazione della ricchezza privata nelle mani di un numero ristretto di famiglie.

È quanto emerge da una ricerca di Rainmaker Information, che ha analizzato uno dei segmenti meno trasparenti del sistema finanziario nazionale. Lo studio ha individuato 99 family office australiani che dichiarano pubblicamente il valore dei fondi amministrati. Complessivamente, queste strutture gestiscono 323 miliardi di dollari, rispetto agli 88,6 miliardi registrati nel 2010.

L’aumento supera il 260% e riflette non soltanto la creazione di nuove grandi fortune, ma anche il trasferimento intergenerazionale dei patrimoni, la vendita di aziende e la necessità di amministrare investimenti sempre più complessi.

Che cosa sono i family office

Un family office è una società privata costituita per gestire il patrimonio e gli interessi finanziari di una famiglia particolarmente ricca.

Alcune strutture lavorano esclusivamente per un unico nucleo familiare, mentre altre mettono i propri servizi a disposizione di più famiglie. Le attività possono comprendere investimenti, amministrazione fiscale, pianificazione successoria, gestione immobiliare, filantropia e coordinamento delle proprietà societarie.

Il loro funzionamento rimane generalmente lontano dall’attenzione pubblica. A differenza dei fondi pensione o delle società quotate, molti family office non sono tenuti a fornire informazioni dettagliate sulle proprie strategie, sugli investimenti effettuati e sulle famiglie rappresentate.

Per offrire un termine di confronto, l’intero sistema australiano della superannuation amministra circa 4.800 miliardi di dollari. I 323 miliardi individuati dalla ricerca rappresentano quindi una cifra inferiore, ma comunque considerevole per un settore formato da un numero molto limitato di operatori.

Dieci strutture controllano oltre la metà dei fondi

La ricerca ha identificato complessivamente 133 family office attivi in Australia, pari al 2,2% di tutte le strutture di questo tipo censite a livello mondiale.

Soltanto 99, tuttavia, rendono disponibile il valore dei fondi amministrati. La ricchezza risulta inoltre fortemente concentrata: i dieci family office più grandi controllano il 56% dei 323 miliardi complessivamente rilevati.

Ciò significa che una decina di strutture gestisce oltre 180 miliardi di dollari.

Il patrimonio mediano amministrato da un family office australiano è di circa 1,2 miliardi di dollari. Tra le strutture che hanno fornito dati più recenti, il valore mediano sale a circa 2 miliardi.

Questi numeri confermano che il settore non riguarda semplicemente famiglie benestanti, ma patrimoni appartenenti alla fascia più ricca della popolazione, spesso costruiti attraverso attività imprenditoriali, investimenti immobiliari, operazioni finanziarie o risorse naturali.

Sydney al primo posto, seguita da Perth

Sydney rappresenta il principale centro australiano per i family office, ospitando il 36% delle strutture individuate.

Al secondo posto si trova Perth, con il 30%, mentre Melbourne si ferma al 23% nonostante sia una delle città più popolose ed economicamente importanti del Paese.

Il peso di Perth è collegato soprattutto alle grandi fortune create attraverso il settore minerario e delle risorse naturali dell’Australia occidentale. L’espansione dell’industria estrattiva ha prodotto negli ultimi decenni numerosi patrimoni familiari che richiedono strutture specializzate per la gestione degli investimenti e del passaggio della ricchezza alle generazioni successive.

Sydney mantiene invece il primato grazie al suo ruolo di principale centro finanziario nazionale e alla presenza di grandi gruppi imprenditoriali, professionisti e società di investimento.

Una crescita destinata a continuare

Secondo David Gallagher, direttore esecutivo della ricerca di Rainmaker Information, i family office stanno diventando una componente sempre più importante del mercato degli investimenti.

La loro espansione è alimentata dall’aumento della ricchezza privata, dai trasferimenti generazionali e dalla vendita di imprese da parte di imprenditori che desiderano diversificare il proprio patrimonio.

«Con l’aumento delle dimensioni e della complessità dei patrimoni familiari, molte famiglie si rivolgono a strutture dedicate per seguire gli investimenti, la governance e la pianificazione successoria», ha spiegato Gallagher.

Una volta ceduta un’attività imprenditoriale, infatti, una famiglia può ritrovarsi a gestire centinaia di milioni o diversi miliardi di dollari. Il family office consente di centralizzare le decisioni e di affidare il patrimonio a professionisti specializzati.

Il tema della trasparenza

La crescita del settore solleva anche interrogativi sulla trasparenza e sulla concentrazione della ricchezza.

Il valore complessivo individuato da Rainmaker potrebbe rappresentare soltanto una parte dei patrimoni realmente gestiti, poiché numerose strutture private non comunicano pubblicamente i propri dati.

La limitata disponibilità di informazioni rende difficile conoscere la destinazione degli investimenti, il livello di esposizione ai diversi mercati e l’influenza esercitata da queste strutture sull’economia nazionale.

I 323 miliardi rilevati mostrano comunque quanto sia cambiata la geografia della ricchezza australiana. Dietro società poco conosciute dal grande pubblico si muovono capitali enormi, capaci di influenzare mercati finanziari, immobiliari e imprenditoriali.