Domani una puntata speciale dedicata all’imprenditore siciliano assassinato dalla mafia il 29 agosto 1991 per essersi opposto pubblicamente al pagamento del pizzo
Domani La Domenica di Allora dedica una puntata speciale a Libero Grassi, nel trentacinquesimo anniversario del suo assassinio.
Si intitola “Libero Grassi – Il prezzo del coraggio” ed è il racconto di un uomo che scelse di compiere un gesto apparentemente normale, ma rivoluzionario nella Palermo dei primi anni Novanta: dire no alla mafia.
Imprenditore tessile, Grassi rifiutò di pagare il pizzo, denunciò i suoi estorsori e decise di rendere pubblica la propria battaglia. Il 10 gennaio 1991 scrisse sul Giornale di Sicilia la celebre lettera aperta “Caro estortore”, rompendo quel muro di paura e silenzio sul quale il racket aveva costruito il proprio potere.
Non cercava di diventare un eroe. Voleva soltanto essere libero di lavorare, produrre e fare impresa senza dover chiedere il permesso alla criminalità organizzata. Ma quella scelta lo lasciò drammaticamente isolato.
La mattina del 29 agosto 1991, mentre usciva dalla sua abitazione per recarsi al lavoro, Libero Grassi venne assassinato a Palermo da Cosa Nostra. Aveva 67 anni.
La mafia voleva trasformare la sua morte in un avvertimento per tutti gli altri imprenditori: questo è ciò che accade a chi si ribella. Ma il suo assassinio non riuscì a cancellare la forza di quel rifiuto. Al contrario, il suo nome divenne un simbolo della lotta contro il racket e dell’impegno civile per un’economia libera dalla criminalità.
La puntata ripercorre la sua storia, la solitudine che accompagnò la sua denuncia, il coraggio della moglie Pina Maisano Grassi, che dopo la sua morte continuò la battaglia, e la nascita di movimenti come Addiopizzo, impegnati a costruire una rete attorno agli imprenditori che scelgono di non pagare.
Trentacinque anni dopo, la domanda posta dalla vicenda di Libero Grassi rimane aperta: chi decide oggi di denunciare il racket è davvero meno solo di quanto lo fosse lui?
Ricordarlo non significa soltanto commemorare il modo in cui morì. Significa comprendere come decise di vivere: da uomo libero, consapevole che pagare il pizzo avrebbe significato rinunciare non soltanto al proprio denaro, ma anche alla propria dignità.
Domani, nella nuova puntata de La Domenica di Allora, Emanuele Esposito racconta la storia di un uomo al quale venne tolta la vita, ma non la voce.
“Libero Grassi – Il prezzo del coraggio”: perché ricordare non significa soltanto guardare al passato. Qualche volta significa capire da che parte stare, oggi.
