Lionel Messi chiude definitivamente il capitolo con la Selección. A 39 anni, il fuoriclasse argentino ha annunciato sui social il ritiro dalla Nazionale dopo vent’anni, 207 presenze, 125 gol e una carriera culminata con il trionfo mondiale del 2022. L’ultima partita resterà la finale dei Mondiali persa contro la Spagna il 19 luglio. «Amo, ho amato e amerò sempre essere in Nazionale, ma è arrivato il momento».
È la fine di un’epoca.
Lionel Messi non giocherà più con la maglia dell’Argentina.
L’annuncio è arrivato attraverso un lungo messaggio pubblicato su Instagram, nel quale il capitano dell’Albiceleste ha spiegato di aver maturato la decisione dopo la finale mondiale persa contro la Spagna.
Quella partita resterà quindi l’ultima immagine di Messi con la Nazionale argentina.
«Mi fa male, ma è arrivato il momento»
Il messaggio è profondamente personale.
Messi racconta di aver scritto quelle parole già due giorni dopo la finale mondiale, rinviandone però la pubblicazione.
La decisione sarebbe diventata ancora più definitiva nelle settimane successive, segnate anche dalla morte del padre Jorge.
«Mi ha fatto e mi fa ancora male nel profondo dell’anima, ma capisco che sia arrivato il momento», scrive il fuoriclasse argentino.
Messi rivendica soprattutto l’impegno mostrato durante tutta la sua carriera internazionale.
Non soltanto negli anni dei grandi successi, ma anche quando l’Argentina collezionava sconfitte dolorose e lui veniva spesso indicato come il simbolo di una generazione incapace di vincere con la Nazionale.
«Ho sempre dato tutto per questa maglia»
Nel suo addio, Messi insiste su un punto: non avere rimpianti.
«Vi giuro che ho sempre dato tutto», scrive.
Per vent’anni ha portato sulle spalle aspettative enormi, attraversando momenti di esaltazione e periodi nei quali il rapporto con una parte dell’opinione pubblica argentina era diventato molto più difficile.
Poi è arrivata la svolta.
La Copa America, il Mondiale del Qatar 2022 e una serie di successi che hanno definitivamente cambiato la storia del suo rapporto con la Selección.
«Sono svuotato»
A 39 anni, però, Messi sente di non avere più energie da offrire alla Nazionale.
«Ci sono tappe della mia carriera che si stanno chiudendo», spiega.
Poi le parole che segnano definitivamente la fine:
«Sono ormai svuotato, non ho più nulla da dare».
Messi aggiunge anche che dietro di lui sta crescendo una nuova generazione di calciatori che merita spazio e responsabilità.
È il passaggio simbolico del testimone.
Vent’anni con l’Albiceleste
Messi aveva debuttato con la Nazionale maggiore nell’agosto del 2005, sotto la guida del commissario tecnico José Pekerman.
Da allora ha attraversato sei Mondiali.
Il momento più alto resta inevitabilmente il Qatar 2022, quando l’Argentina conquistò il titolo battendo la Francia nella finale di Lusail.
Prima erano arrivate le delusioni, compresa la finale mondiale persa nel 2014.
Nel 2026 è arrivata un’altra finale, questa volta contro la Spagna, destinata ora a diventare l’ultima presenza della sua straordinaria carriera internazionale.
Il bilancio si chiude con 207 presenze e 125 gol, oltre a un Mondiale e due Coppe America.
Numeri che raccontano soltanto in parte il peso avuto da Messi nella storia del calcio argentino.
Da simbolo discusso a idolo assoluto
Per anni il paragone con Diego Armando Maradona ha accompagnato ogni passo della sua carriera.
A Messi veniva rimproverato di vincere tutto con il Barcellona ma di non riuscire a trascinare l’Argentina allo stesso modo.
Poi i successi con l’Albiceleste hanno cambiato completamente la percezione.
La vittoria mondiale in Qatar ha chiuso definitivamente quel dibattito per una parte enorme del pubblico argentino.
Messi non era più soltanto uno dei migliori calciatori della storia.
Era diventato anche il capitano capace di riportare l’Argentina sul tetto del mondo.
«Ora sarò uno di voi»
Nel messaggio di addio Messi parla direttamente ai tifosi.
«Mi mancherà tantissimo sentirvi e vivere il vostro sostegno da dentro il campo», scrive.
Poi aggiunge:
«Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere sempre da fuori».
Ringrazia la famiglia, gli allenatori, i compagni e tutti coloro che lo hanno accompagnato nel lungo percorso con la Nazionale.
E conclude con parole destinate a rimanere:
«Grazie Dio per avermi fatto argentino».
Finisce una delle più grandi storie del calcio
L’ultima immagine resterà quella della finale mondiale contro la Spagna.
Ma per raccontare Messi con l’Argentina non basterà ricordare l’ultima partita.
Ci sono vent’anni di calcio, finali perse, critiche feroci, dimissioni già annunciate e poi ritirate, ritorni, trofei e infine la consacrazione mondiale.
Questa volta, però, il saluto sembra definitivo.
Lionel Messi lascia la Selección da campione del mondo e da simbolo di un’intera generazione. L’Argentina dovrà imparare a giocare senza il numero 10 che, per vent’anni, ha accompagnato praticamente ogni suo sogno.
