US Open, Paolini vince il derby azzurro con Stefanini e vola al terzo turno

Jasmine Paolini supera Lucrezia Stefanini nel derby italiano del secondo turno degli US Open e continua la sua corsa a New York. L’azzurra si impone 6-4, 6-2 secondo l’aggiornamento testuale del live, dopo un primo set combattuto e una seconda frazione dominata. Al terzo turno affronterà la romena Sorana Cirstea. Giornata positiva anche per Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci, mentre Lorenzo Sonego esce dopo quasi cinque ore di battaglia contro Alexander Zverev.

Il derby italiano di Flushing Meadows va a Jasmine Paolini.

La toscana supera Lucrezia Stefanini e conquista il pass per il terzo turno degli US Open, confermando la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.

La partita è stata più equilibrata di quanto possa suggerire il risultato finale, soprattutto nella prima frazione.

Stefanini parte meglio, Paolini reagisce

È Stefanini a trovare per prima il break, portandosi rapidamente sullo 0-2.

Paolini reagisce immediatamente, recupera il servizio e successivamente passa avanti. Stefanini non cede e trova il controbreak del 3-3, mantenendo il set in equilibrio.

La svolta arriva sul 4-4.

Paolini strappa nuovamente il servizio alla connazionale, sale 5-4 e nel game successivo chiude il primo set.

Nella seconda frazione cambia completamente il rapporto di forza.

Paolini aumenta l’intensità, prende il controllo degli scambi e ottiene tre break senza concedere praticamente margini alla rivale, completando il successo in due set. 

Al terzo turno c’è Cirstea

Il prossimo ostacolo sarà Sorana Cirstea, numero 17 del ranking mondiale e testa di serie numero 16.

La romena ha battuto la francese Diane Parry con il punteggio di 6-2, 7-5

Per Paolini si tratta quindi di un test decisamente più impegnativo dopo i primi due turni.

All’esordio l’italiana aveva dovuto lottare tre set per superare Veronika Erjavec, imponendosi 6-3, 3-6, 6-4. 

Musetti convince all’esordio

Buone notizie arrivano anche dal tabellone maschile.

Lorenzo Musetti ha superato Arthur Fery con un netto 6-3, 6-3, 7-5 in due ore e nove minuti.

Il britannico ha provato a complicare il terzo set, ma Musetti è riuscito a chiudere senza concedere il quarto parziale.

Per il carrarino è il ventesimo successo stagionale. Al secondo turno affronterà l’australiano Dane Sweeny

Musetti ha definito la propria prestazione solida, sottolineando anche l’importanza del ritorno in uno Slam dopo mesi condizionati da diversi problemi fisici. 

Sonego sfiora l’impresa contro Zverev

Diverso il finale per Lorenzo Sonego, autore comunque di una delle prestazioni più combattive della giornata.

Il torinese ha costretto Alexander Zverev, numero uno del tabellone, a una battaglia durata quattro ore e 55 minuti.

Il tedesco si è imposto soltanto al quinto set con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7(9), 7-5, 6-4

Sonego ha lasciato New York con amarezza per il risultato ma soddisfatto del livello espresso: una sfida decisa, secondo l’azzurro, da pochissimi punti nei momenti più importanti. 

Bellucci avanti, ora Fritz

Avanza anche Mattia Bellucci.

Il lombardo ha eliminato l’ungherese Zsombor Piros in tre set, 6-4, 6-2, 6-0, in un’ora e 58 minuti.

Al secondo turno lo attende però una sfida molto più difficile contro lo statunitense Taylor Fritz, numero 10 del mondo e finalista agli US Open nel 2024. 

Resta inoltre in corsa Flavio Cobolli, protagonista della straordinaria rimonta contro Francisco Comesana dopo essere stato sotto due set a zero. Il romano ha vinto 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 dopo oltre quattro ore. 

Italia protagonista a New York

Il quadro azzurro resta quindi molto interessante.

Paolini prosegue nel femminile, Musetti e Bellucci hanno superato il loro esordio, Cobolli ha già firmato una delle rimonte del torneo e altri italiani restano impegnati nel tabellone.

L’eliminazione di Stefanini chiude inevitabilmente una corsa italiana, ma lo fa in un derby che garantisce comunque la presenza di Paolini al terzo turno.

E dopo un avvio complicato contro Erjavec, Jasmine sembra aver già trovato a Flushing Meadows un livello di tennis decisamente più convincente.