Alternative für Deutschland conquista il primo posto nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt con il 44% dei voti secondo gli exit poll, infliggendo una pesante sconfitta ai conservatori del cancelliere Friedrich Merz. L’AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e resta da capire se riuscirà a trasformare il risultato in potere di governo, anche perché i principali partiti tedeschi continuano a escludere accordi con la formazione. Il voto, tuttavia, segna una nuova avanzata della destra radicale tedesca, forte di una campagna centrata su immigrazione, euro, rapporti con la Russia e sostegno all’Ucraina.
L’AfD firma il risultato più importante della propria storia in una consultazione regionale tedesca.
In Sassonia-Anhalt, Land dell’ex Germania orientale con poco più di due milioni di abitanti, il partito ha ottenuto il 44% dei voti secondo gli exit poll, distanziando nettamente i conservatori del cancelliere Friedrich Merz.
L’affluenza, secondo l’emittente ZDF, ha raggiunto il 77%.
Il risultato non consegna automaticamente il governo all’AfD, ma modifica gli equilibri politici regionali e aumenta la pressione sul governo federale.
Siegmund: «Abbiamo fatto la storia»
Il candidato di punta dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, 35 anni, ha salutato il risultato come una svolta.
«Abbiamo fatto la storia in questo Paese», ha dichiarato, sostenendo che gli elettori abbiano espresso una richiesta netta di cambiamento.
Durante la campagna Siegmund aveva più volte presentato la vittoria nel Land come un primo passaggio verso l’obiettivo nazionale, con le prossime elezioni federali previste nel 2029.
Le immagini della serata elettorale a Magdeburgo hanno mostrato dirigenti e sostenitori dell’AfD festeggiare con bandiere tedesche.
Un voto contro il governo Merz
Il risultato è anche una forte bocciatura politica per il cancelliere Friedrich Merz.
Secondo un sondaggio diffuso da ARD, l’87% degli elettori del Land si è dichiarato insoddisfatto del governo federale.
Marcel Fratzscher, presidente del German Institute for Economic Research, ha definito il voto soprattutto «una mozione di sfiducia nei confronti del governo federale».
Merz sta tentando di rilanciare l’economia tedesca attraverso riforme favorevoli alle imprese e maggiore spesa pubblica, ma continua a confrontarsi con una debole popolarità personale e con la difficoltà della coalizione di governo di recuperare consenso.
Immigrazione, Russia ed euro al centro del programma
La campagna dell’AfD si è concentrata soprattutto su immigrazione, identità nazionale e critica alle politiche dei partiti tradizionali.
Tra le proposte sostenute dalla formazione figurano forti restrizioni all’immigrazione, un riavvicinamento alla Russia, la riduzione del sostegno tedesco all’Ucraina e l’uscita dall’euro.
Nel programma regionale compaiono anche misure più specifiche: classi separate per i figli dei rifugiati, limitazioni alle bandiere arcobaleno nelle scuole, maggiore presenza della bandiera nazionale, più insegnamento della lingua russa e stop alla costruzione di nuovi parchi eolici.
L’AfD presenta queste politiche come un ritorno a sicurezza, ordine e identità nazionale. I suoi avversari le considerano invece espressione di una radicalizzazione politica.
Resta il problema delle alleanze
La vittoria non garantisce però all’AfD la guida della Sassonia-Anhalt.
I principali partiti tedeschi continuano a mantenere il cosiddetto “cordone sanitario”, escludendo accordi di governo con il partito.
L’ufficio regionale dei servizi di sicurezza interni ha classificato l’AfD come organizzazione di estrema destra nel Land, una valutazione che il partito respinge sostenendo di essere vittima di una campagna politica di delegittimazione.
Una possibile variabile è rappresentata dalla Sahra Wagenknecht Alliance (BSW), che secondo le proiezioni potrebbe superare la soglia per entrare nel parlamento regionale.
La BSW ha prospettato l’ipotesi di un presidente del Land indipendente sostenuto di volta in volta da maggioranze diverse, compresi eventualmente voti dell’AfD.
Siegmund ha però respinto questa ipotesi, affermando che preferirebbe nuove elezioni piuttosto che accettare una formula che impedisca al partito di attuare il proprio programma.
AfD cresce anche a livello nazionale
Il risultato della Sassonia-Anhalt si inserisce in un quadro più ampio.
Secondo un recente sondaggio INSA citato nel resoconto, l’AfD sarebbe al 28% a livello nazionale, davanti ai conservatori, indicati al 20%.
Si tratta di una singola rilevazione e non di un risultato elettorale, ma conferma la tendenza che sta caratterizzando la politica tedesca: l’AfD non è più soltanto una forza di protesta concentrata nell’Est, ma un soggetto capace di competere per il primo posto nelle intenzioni di voto nazionali.
Il nodo politico per la Germania
La Sassonia-Anhalt mette ora i partiti tradizionali davanti a un problema difficile.
Se l’AfD resta esclusa dalle coalizioni anche quando arriva nettamente prima, le altre forze devono costruire maggioranze molto ampie e politicamente eterogenee.
Se invece il cordone sanitario dovesse iniziare a indebolirsi, cambierebbe uno dei principi che ha caratterizzato la politica tedesca degli ultimi anni.
Per Merz, il voto rappresenta soprattutto un segnale sulla tenuta del proprio governo e sulla capacità dei conservatori di recuperare gli elettori che si stanno spostando verso destra.
L’AfD non ha ancora conquistato il governo della Sassonia-Anhalt, ma il 44% modifica il quadro politico: il problema, per Berlino, non è più soltanto come contenere il partito, ma come governare quando una parte così consistente dell’elettorato sceglie una forza che gli altri partiti continuano a considerare non coalizzabile.
