Socceroos, Popovic difende la scelta di Circati: «Benfica è un passo avanti, deve imparare a giocare sotto pressione»

Tony Popovic respinge le critiche sul trasferimento di Alessandro Circati dal Parma al Benfica. Il difensore australiano di 22 anni ha lasciato un posto da titolare in Serie A per affrontare una concorrenza più forte in uno dei club più importanti del Portogallo. Per il ct dei Socceroos, proprio la necessità di conquistarsi ogni minuto di gioco può accelerarne la crescita in vista dei prossimi impegni della nazionale.

La scelta di Alessandro Circati di lasciare il Parma per il Benfica ha aperto un dibattito nel calcio australiano, ma il commissario tecnico dei Socceroos Tony Popovic non ha dubbi: il trasferimento rappresenta un passo avanti nella carriera del difensore.

Circati, 22 anni, era titolare con continuità nel Parma in Serie A. Al Benfica, invece, deve confrontarsi con una maggiore concorrenza e nelle prime settimane ha trovato meno spazio.

Per Popovic, però, giudicare negativamente il trasferimento solo perché il giocatore ha iniziato alcune partite dalla panchina sarebbe un errore.

«È un grande club e ci sono aspettative enormi»

Il ct australiano ha sottolineato il peso internazionale del Benfica, uno dei tre grandi club del calcio portoghese e presenza abituale nelle competizioni europee.

«Non guardiamolo come un cattivo trasferimento solo perché ha passato alcune partite in panchina», ha spiegato Popovic.

Secondo il tecnico, Circati ha scelto un ambiente con aspettative più alte, maggiore pressione e una concorrenza interna più dura.

Ed è precisamente questo, per Popovic, il tipo di esperienza che può far crescere un giovane giocatore.

Dalla titolarità garantita alla competizione quotidiana

A Parma, Circati partiva praticamente sempre dall’inizio.

Al Benfica, invece, non esistono garanzie.

Per il ct dei Socceroos non è necessariamente uno svantaggio. Anzi, la necessità di conquistarsi il posto può rappresentare una tappa importante per un giocatore ancora giovane.

Popovic ha ricordato che non è realistico aspettarsi che un calciatore passi a un club più grande e prenda immediatamente il posto di un compagno già inserito.

La logica è quella della crescita progressiva.

Se Circati riuscirà a diventare un titolare stabile al Benfica, secondo il ct, potrà poi avere l’opportunità di salire ulteriormente di livello.

Lo stesso principio vale per i Socceroos

Popovic vuole trasferire lo stesso concetto anche all’interno della nazionale australiana.

Circati, quando arriva in ritiro con i Socceroos, non deve considerare il posto assicurato.

Lo stesso vale per tutti gli altri.

Il tecnico vuole aumentare la concorrenza interna in vista della prossima AFC Asian Cup, costruendo una rosa di 20-25 giocatori realmente in competizione per entrare nell’undici titolare.

L’obiettivo è evitare una nazionale con gerarchie troppo rigide e creare invece un gruppo nel quale ogni convocato debba dimostrare continuamente di meritare spazio.

Un’estate di trasferimenti per gli australiani

Circati non è l’unico Socceroo ad aver cambiato club.

Popovic ha citato anche i trasferimenti di Lucas HerringtonNestory Irankunda e Paul Okon-Engstler, tutti impegnati in nuove esperienze europee.

Per il ct è un segnale positivo.

Più giocatori australiani riescono a entrare in ambienti competitivi, maggiore sarà la qualità disponibile per la nazionale.

La crescita dei Socceroos, nella visione di Popovic, passa quindi anche attraverso giocatori costretti a confrontarsi quotidianamente con standard più elevati.

Popovic soddisfatto anche di Herrington

Particolare soddisfazione è stata espressa per Lucas Herrington, passato dal Colorado Rapids a Hull City.

Popovic ne ha elogiato temperamento, maturità e progressione, sottolineando come il giovane difensore stia accumulando minuti con continuità.

Il ct ha però invitato a non caricare eccessivamente di aspettative i giocatori più giovani.

Il percorso, secondo lui, deve essere graduale.

Circati resta centrale per il futuro australiano

Il trasferimento al Benfica rappresenta quindi una scelta diversa rispetto alla sicurezza del posto da titolare in Serie A.

Ma è proprio questa incertezza che Popovic considera utile.

Circati dovrà adattarsi a un nuovo campionato, conquistarsi il posto, gestire una pressione superiore e dimostrare di poter competere in un club abituato a vincere e giocare in Europa.

Per il commissario tecnico australiano, è questo il tipo di sfida che può trasformare un buon giocatore in un elemento di livello internazionale.

Il messaggio di Popovic è chiaro: meglio lottare per il posto in un ambiente più competitivo che vivere di certezze. Ed è lo stesso principio che vuole applicare ai Socceroos in vista delle prossime grandi competizioni.