Formula 1, Antonelli vince anche a Madrid: trionfo al primo GP sul Madring e fuga nel Mondiale

Kimi Antonelli non si ferma più. Dopo la straordinaria vittoria di Monza, il pilota italiano della Mercedes conquista anche il Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito del Madring di Madrid. Antonelli precede Max Verstappen e Lando Norris, penalizzato nelle strategie dalla Virtual Safety Car, e porta a 81 punti il vantaggio su George Russell nella classifica mondiale. Charles Leclerc chiude quarto, mentre Lewis Hamilton si ritira dopo appena sette giri per un problema ai freni.

Kimi Antonelli concede il bis.

Una settimana dopo la vittoria storica di Monza, il ventenne bolognese conquista anche Madrid, diventando il primo vincitore nella storia del nuovo circuito del Madring.

Una gara gestita con maturità, strategia e velocità, nella quale Antonelli ha saputo approfittare degli episodi senza commettere errori nei momenti decisivi.

Sul podio con lui Max Verstappen, secondo con la Red Bull, e Lando Norris, terzo con la McLaren. 

Antonelli sempre più leader

Il successo spagnolo rafforza ulteriormente la posizione del pilota Mercedes nella corsa al titolo.

Con questa vittoria, il suo vantaggio sul compagno di squadra George Russell sale a 81 punti.

Per Antonelli si tratta dell’ottavo successo stagionale, arrivato appena sette giorni dopo l’impresa di Monza, dove aveva vinto partendo dalla 19ª posizione. 

La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaigian.

Norris parte davanti, ma la Virtual Safety Car cambia la corsa

La gara era iniziata con Lando Norris dalla pole position e Antonelli al suo fianco in prima fila.

Il britannico parte bene e nelle prime fasi riesce ad allungare, portando il vantaggio sull’italiano oltre i cinque secondi.

Poi arriva l’episodio che cambia l’equilibrio del Gran Premio.

Il crash di Lance Stroll provoca una Virtual Safety Car e Antonelli riesce a sfruttare il momento per effettuare la propria sosta.

Norris, invece, rientra ai box soltanto dopo la fine del regime di Virtual Safety Car, perdendo terreno e posizioni. 

È il passaggio decisivo della gara.

Leclerc guida a lungo ma deve fermarsi

La strategia differente porta momentaneamente Charles Leclerc al comando.

Il ferrarista rimane in pista senza effettuare la sosta e conserva la prima posizione fino alle fasi finali, mentre Antonelli resta virtualmente il vero leader della gara.

Al 50° giro Leclerc rientra finalmente ai box e Antonelli passa definitivamente al comando, con Verstappen e Norris alle sue spalle. 

Da quel momento Kimi deve soltanto gestire.

Verstappen prova l’assalto

Negli ultimi giri Verstappen aumenta la pressione.

Al 50° giro i primi tre sono racchiusi in pochi secondi: Antonelli davanti, Verstappen secondo e Norris terzo.

Il quattro volte campione del mondo prova ad avvicinarsi, ma Antonelli riesce progressivamente ad aumentare il margine.

Al 54° giro il vantaggio su Verstappen sale a circa tre secondi.

La Mercedes attraversa il traguardo per prima.

Antonelli: «Oggi meritava Norris»

Nel dopo gara Antonelli ha riconosciuto che la Virtual Safety Car ha inciso pesantemente sul risultato.

«È stata una gara molto difficile, non lineare. Ho cercato di gestire le gomme. Ogni vittoria è bella, ma oggi meritava di vincere Lando Norris», ha dichiarato.

Sul Mondiale, il pilota italiano mantiene invece la prudenza: «Devo continuare a spingere gara dopo gara e fare le prestazioni, poi vedremo quale sarà la posizione finale a fine anno». 

Parole che confermano il profilo mostrato in pista: aggressivo quando serve, ma senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo della classifica.

Ferrari ancora fuori dal podio

Per la Ferrari arriva invece un’altra domenica senza top 3.

Charles Leclerc chiude quarto, dopo aver condotto a lungo grazie alla strategia ritardata, mentre Lewis Hamilton è costretto al ritiro al settimo giro.

Il britannico aveva comunicato via radio di non avere più freni e ha dovuto riportare immediatamente la monoposto ai box. 

Quinto George Russell, mentre Liam Lawson porta la Red Bull in sesta posizione.

Buona anche la prestazione di Franco Colapinto, settimo con l’Alpine. Completano la top ten Oscar Piastri, Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg. 

Antonelli primo vincitore del Madring

La vittoria assume anche un valore storico.

Madrid ospitava nuovamente la Formula 1 dopo 45 anni e il Madring debuttava nel calendario mondiale.

Il tracciato semi-cittadino di 5,4 chilometri e 22 curve, con la spettacolare “Monumental” lunga oltre 550 metri e inclinata fino al 24%, ha incoronato proprio Antonelli come primo vincitore. 

Da Monza a Madrid, il Mondiale cambia volto

La doppietta Monza-Madrid rappresenta un passaggio importante della stagione.

Una settimana fa Antonelli aveva realizzato una delle rimonte più sorprendenti degli ultimi anni, partendo 19° e vincendo il Gran Premio d’Italia.

A Madrid non ha avuto bisogno di un’impresa simile.

È partito secondo, ha interpretato correttamente la gara, sfruttato la strategia e tenuto alle proprie spalle Verstappen nel finale.

Due vittorie completamente differenti.

Ed è forse proprio questo il segnale più significativo nella corsa al titolo.

Kimi Antonelli non è più soltanto il giovane talento italiano capace di vincere una gara straordinaria. Con otto successi stagionali e 81 punti di vantaggio sul primo inseguitore, è ormai l’uomo da battere nel Mondiale 2026.