Il britannico della McLaren conquista la dodicesima vittoria in carriera. Kimi Antonelli chiude terzo e rafforza il primato nel Mondiale, mentre la Ferrari resta fuori dal podio con Leclerc quarto e Hamilton quinto
Lando Norris torna alla vittoria e conquista il Gran Premio d’Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1.
Il pilota della McLaren ha completato un fine settimana perfetto all’Hungaroring: pole position al sabato e dominio nella gara della domenica, gestita con autorità fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle ha chiuso Max Verstappen, protagonista di una prestazione sorprendente dopo le difficoltà accusate dalla Red Bull nelle prove libere. Terzo Andrea Kimi Antonelli, ancora una volta sul podio e sempre più leader della classifica iridata.
La Ferrari ha invece mancato una grande opportunità. Charles Leclerc, partito dalla prima fila, ha terminato quarto, davanti al compagno Lewis Hamilton, penalizzato di cinque secondi per eccesso di velocità nella corsia dei box.
Norris ritrova il successo
Norris ha confermato in gara quanto mostrato durante le qualifiche.
Il britannico, campione del mondo in carica, era tornato in pole position con il tempo di 1:17.207, precedendo inizialmente Hamilton di appena dodici millesimi. La successiva penalità inflitta al ferrarista aveva permesso a Leclerc di salire in prima fila.
Al via e nelle successive fasi strategiche, la McLaren ha mostrato un passo difficilmente sostenibile per gli avversari. Norris ha controllato la corsa anche quando i pit stop hanno modificato temporaneamente la classifica, mantenendo lucidità nella gestione degli pneumatici.
Nelle fasi finali ha costruito un margine rassicurante su Verstappen, tagliando il traguardo senza essere realmente minacciato.
Per Norris si tratta della dodicesima vittoria in Formula 1 e del ritorno sul gradino più alto del podio dopo il successo ottenuto in Brasile nel 2025.
Verstappen sorprende con il secondo posto
La seconda posizione di Max Verstappen rappresenta uno dei risultati più inattesi del fine settimana.
La Red Bull aveva mostrato difficoltà fin dalle prove libere, con l’olandese costretto a inseguire Ferrari, McLaren e Mercedes.
Anche in qualifica Verstappen non era riuscito ad avvicinarsi alla pole, ottenendo il sesto tempo prima di beneficiare delle penalità assegnate ad altri piloti.
In gara, però, il pluricampione del mondo ha confermato la propria capacità di ottenere il massimo anche da una vettura non perfettamente competitiva.
La strategia, la gestione delle gomme e il ritmo mantenuto nelle fasi decisive gli hanno permesso di consolidare la seconda posizione, approfittando anche delle difficoltà incontrate da Antonelli nel traffico dei doppiati.
Antonelli terzo e sempre più leader del Mondiale
Andrea Kimi Antonelli completa il podio e lascia Budapest con un risultato prezioso per la classifica del campionato.
Il giovane pilota italiano della Mercedes era partito dalla settima posizione dopo aver ricevuto una penalità di tre posti per non aver rallentato sufficientemente in regime di bandiera gialla durante le qualifiche.
Antonelli ha costruito la propria gara attraverso una strategia lunga, ritardando le soste e arrivando anche a guidare temporaneamente il Gran Premio.
Dopo il secondo pit stop è rientrato alle spalle di Leclerc, ma la successiva evoluzione della corsa gli ha consentito di recuperare la terza posizione.
Nelle ultime tornate ha provato ad avvicinarsi a Verstappen, ma ha perso tempo dietro alcuni doppiati. La sua reazione via radio ha mostrato tutta la frustrazione per una situazione che gli ha impedito di tentare un attacco più deciso.
Il podio resta comunque un risultato importante. Antonelli allunga ulteriormente sui principali rivali e continua a guidare il Mondiale alla vigilia della pausa estiva.
Ferrari fuori dal podio
La Ferrari lascia l’Ungheria con un quarto e un quinto posto che non rispecchiano completamente le aspettative costruite durante il fine settimana.
Leclerc era salito in prima fila dopo la penalità inflitta a Hamilton e sembrava avere la possibilità di lottare almeno per il podio.
Il monegasco ha mantenuto un buon ritmo nelle fasi iniziali, ma non è riuscito a seguire le McLaren nei momenti decisivi. La strategia e l’ingresso della Virtual Safety Car hanno poi modificato gli equilibri, lasciandolo alle spalle di Norris, Verstappen e Antonelli.
Leclerc ha concluso quarto, raccogliendo punti importanti ma senza trasformare la competitività della SF-26 in un risultato di vertice.
Hamilton penalizzato ai box
Lewis Hamilton ha chiuso quinto dopo una gara condizionata dalle penalità.
Il sette volte campione del mondo aveva ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche, a soli dodici millesimi da Norris. È stato però retrocesso di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Oscar Piastri in curva 1 durante la Q3.
Partito quinto, Hamilton è rimasto a lungo nelle posizioni di testa e ha avuto anche la possibilità di contendere il terzo posto ad Antonelli.
La sua gara è stata ulteriormente complicata da una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella pit lane.
Nel finale il ferrarista ha lasciato passare Antonelli, che disponeva di un passo migliore e poteva ancora tentare di raggiungere Verstappen.
Il quinto posto completa un fine settimana nel quale Hamilton ha dimostrato velocità, ma ha pagato due episodi decisivi.
Piastri fuori per un problema al cambio
Oscar Piastri ha visto sfumare la possibilità di completare una doppietta McLaren.
L’australiano era stato a lungo nelle prime posizioni e aveva anche guidato il Gran Premio durante la fase dei pit stop.
La sua corsa è stata condizionata prima da un contatto con Carlos Sainz e successivamente da un problema al cambio, manifestatosi mentre occupava la terza posizione.
Il guasto ha provocato l’ingresso della Virtual Safety Car e ha permesso a diversi piloti, tra cui Norris, Hamilton e Leclerc, di effettuare una sosta in condizioni favorevoli.
Il ritiro di Piastri rappresenta l’unica nota negativa di una giornata altrimenti trionfale per la McLaren.
Russell rimonta dopo il disastro al via
George Russell ha vissuto un’altra gara complicata.
La Mercedes del britannico è rimasta praticamente ferma alla partenza a causa dell’attivazione del sistema anti-stallo. Russell ha completato il primo giro in diciottesima posizione, vedendo compromessa ogni possibilità di lottare per il podio.
Da quel momento ha iniziato una lunga rimonta, riuscendo a chiudere settimo.
Davanti a lui si è classificato Isack Hadjar con la Red Bull, mentre alle sue spalle hanno completato la zona punti Liam Lawson, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad.
La rimonta limita i danni, ma conferma un momento difficile per Russell rispetto al rendimento del compagno Antonelli.
La classifica finale del GP d’Ungheria
Norris ha preceduto Verstappen e Antonelli. Le due Ferrari di Leclerc e Hamilton hanno occupato la quarta e la quinta posizione, seguite da Hadjar e Russell.
Lawson ha concluso ottavo, davanti all’Audi di Hülkenberg e alla Racing Bulls di Lindblad.
La gara ha confermato l’elevata competitività della McLaren e la capacità di Verstappen di inserirsi nella lotta anche nei fine settimana più difficili.
Antonelli resta però il grande protagonista della stagione: ancora sul podio, ancora leader e capace di ottenere il massimo nonostante la penalità ricevuta dopo le qualifiche.
Un sabato segnato dalle penalità
La griglia di partenza era stata profondamente modificata dalle decisioni dei commissari.
Hamilton aveva perso il secondo posto per l’impeding ai danni di Piastri. Antonelli, autore del quarto tempo, era stato retrocesso in settima posizione per non aver ridotto sufficientemente la velocità sotto bandiera gialla.
Le penalità avevano favorito Leclerc, promosso in prima fila, oltre a Piastri e Verstappen.
Nonostante la posizione arretrata, Antonelli è riuscito a riportare la Mercedes sul podio. Hamilton, invece, ha dovuto fare i conti con un’altra sanzione durante la gara.
McLaren protagonista, ma il Mondiale resta aperto
Il risultato dell’Hungaroring conferma la McLaren come una delle vetture più competitive del campionato.
Norris ha dominato dalla pole, mentre Piastri aveva il passo per lottare nelle prime posizioni prima del problema tecnico.
La Mercedes continua però a guidare il Mondiale piloti grazie ad Antonelli e mantiene una posizione di forza anche nella classifica costruttori.
La Ferrari ha dimostrato velocità durante tutto il fine settimana, ma non è riuscita a trasformarla in un podio. La squadra di Maranello dovrà analizzare strategia, gestione della gara e penalità per evitare che altre occasioni vadano perdute.
La Formula 1 va in pausa
Con il Gran Premio d’Ungheria si chiude la prima parte della stagione.
La Formula 1 tornerà in pista nel fine settimana del 23 agosto, con il Gran Premio d’Olanda.
La pausa offrirà alle squadre l’opportunità di analizzare i dati raccolti nelle prime undici gare e preparare la fase decisiva del campionato.
Norris arriva alla sosta con una vittoria netta. Verstappen dimostra di essere ancora capace di sorprendere. Antonelli conserva il comando della classifica e continua a trasformare ogni gara in un nuovo passo verso il titolo.
La Ferrari, invece, lascia Budapest con la consapevolezza di avere una monoposto competitiva, ma anche con il rimpianto di un podio sfumato proprio nel fine settimana in cui sembrava finalmente possibile tornare a lottare per la vittoria.
