Ci siamo anche noi

Dal 2018 avevamo un piccolo grande desiderio: essere presenti alla Norton Street Festa. Non soltanto per distribuire qualche copia del nostro giornale, ma per esserci davvero. Per incontrare i lettori, stringere mani, ascoltare storie e far conoscere Allora! a quella comunità italiana che, da sempre, rappresenta la ragione stessa della nostra esistenza. Eppure, per un motivo o per un altro, non ci eravamo mai riusciti.

Qualche volta le date non coincidevano con impegni già presi. Altre volte le risorse economiche erano talmente limitate che anche il costo di uno stand diventava una spesa difficile da sostenere. E poi, diciamolo pure, senza nasconderci dietro un dito, c’era anche chi sembrava fare di tutto per metterci i bastoni tra le ruote. Forse la nostra presenza non era gradita a tutti. Forse qualcuno avrebbe preferito che Allora! continuasse a rimanere fuori da una delle più importanti manifestazioni della comunità italiana di Sydney, fuori da Leichhardt! Ogni anno ci ritrovavamo a ripetere la stessa frase: «Sarà per la prossima volta».

Chi vede soltanto il prodotto finito, le pagine stampate, le fotografie e gli articoli, difficilmente immagina quante ore di lavoro, quanti sacrifici e quante rinunce ci siano dietro ogni edizione. Non abbiamo mai avuto grandi capitali alle spalle, né qualcuno disposto a farci credito e pagare i conti senza fare domande. Abbiamo costruito tutto un passo alla volta, cercando di fare il meglio con quello che avevamo.

Quest’anno, finalmente, possiamo dirlo: ci siamo anche noi! Non andiamo alla Norton Street Festa per dimostrare qualcosa a qualcuno. Non abbiamo rivincite da consumare, né conti da regolare. Ci andiamo perché riteniamo che Allora! abbia tutto il diritto di essere presente dove si incontra la comunità italiana.

E soprattutto perché quella comunità è anche la nostra. La Norton Street Festa non appartiene a un’associazione, a un gruppo di amici, a un comitato o a chi, per qualche ragione, ritiene di avere l’esclusiva sull’italianità. Appartiene alle migliaia di persone per le strade di Leichhardt, alle famiglie che tramandano le tradizioni, ai commercianti che tengono vive le attività, agli anziani che pensano della loro giovinezza e ai giovani che scoprono le proprie radici.