Il Sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri ha visitato Canberra, Melbourne e Sydney per rafforzare le relazioni bilaterali, promuovere il Made in Italy e consolidare i rapporti con gli italiani residenti in Australia. Dalla cooperazione istituzionale alla conferenza mineraria IMARC, passando per la cultura e il Sistema Italia, la missione ha posto al centro economia, innovazione e presenza italiana nell’Indo-Pacifico.
Diplomazia, cooperazione economica, cultura e rapporti con le comunità italiane. Sono questi i principali temi della missione istituzionale in Australia del Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, che dal 25 al 28 ottobre ha visitato Canberra, Melbourne e Sydney.
Quattro giorni di incontri con rappresentanti del governo australiano, delle istituzioni consolari, del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni che operano a sostegno della collettività italiana.
La visita si inserisce in una fase di crescente interesse reciproco tra Italia e Australia, due Paesi geograficamente distanti ma legati da una storia migratoria comune, da importanti relazioni economiche e dalla volontà di sviluppare nuove collaborazioni nei settori industriali e tecnologici.
Il comunicato diffuso il 28 ottobre dal Ministero degli Affari Esteri italiano evidenzia il valore strategico della missione, che ha interessato alcuni dei principali ambiti della cooperazione bilaterale: innovazione, transizione energetica, infrastrutture, difesa, promozione industriale e ricerca scientifica.
Canberra, il dialogo tra Italia e Australia
La dimensione istituzionale della visita ha avuto uno dei suoi momenti principali a Canberra, dove Dell’Utri ha incontrato Matt Thistlethwaite, Assistant Minister australiano per l’Immigrazione e per gli Affari Esteri e il Commercio.
Il colloquio ha consentito di esaminare le principali questioni di interesse comune, sia sul piano bilaterale sia nell’ambito degli sviluppi internazionali.
Secondo la Farnesina, l’incontro si è svolto in un clima di significativa convergenza sulle tematiche affrontate, confermando la volontà dei due governi di mantenere un dialogo politico e diplomatico costante.
Tra i temi che rendono particolarmente importante il rapporto con Canberra figurano la sicurezza nell’Indo-Pacifico, la cooperazione industriale e lo sviluppo di catene di approvvigionamento più resilienti.
L’Australia rappresenta infatti un interlocutore rilevante per l’accesso a materie prime strategiche, mentre l’Italia può contribuire con competenze tecnologiche, capacità manifatturiere e specializzazioni industriali.
Melbourne, il Sistema Italia e la memoria dell’emigrazione
La tappa di Melbourne ha dedicato ampio spazio alle istituzioni e alle organizzazioni che rappresentano la presenza italiana nel Victoria e in Tasmania.
Dell’Utri ha incontrato il personale del Consolato Generale d’Italia e il presidente del Com.It.Es., il Comitato degli Italiani all’Estero.
Il confronto ha richiamato l’importanza della rete consolare e del suo ruolo nell’assistenza ai cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Il Consolato Generale, nel resoconto della visita, ha sottolineato la necessità di servizi consolari sempre più efficienti e il contributo degli organismi di rappresentanza delle comunità italiane.
Un’altra tappa è stata la Camera di Commercio Italiana, dove il Sottosegretario ha incontrato i membri del consiglio direttivo e rappresentanti di alcune importanti aziende italiane attive nel Victoria e in Tasmania.
L’incontro ha offerto l’occasione per discutere la presenza economica italiana in Australia e le opportunità di sviluppo delle imprese.
Dell’Utri ha inoltre visitato il Co.As.It. e il Museo Italiano, luoghi legati alla conservazione della memoria dell’emigrazione e alla promozione della cultura italiana.
Il percorso ha riportato l’attenzione sulle generazioni di italiani che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale australiano, mantenendo nel tempo un legame con la propria terra d’origine.
La cultura come strumento di diplomazia
Durante la permanenza a Melbourne, Dell’Utri ha partecipato anche all’evento conclusivo della mostra Rome: Empire, Power, People, ospitata dal Melbourne Museum.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con istituzioni museali italiane, tra cui il Museo Nazionale Romano e il Museo Archeologico di Firenze, ha rappresentato un’importante occasione per presentare al pubblico australiano la storia e il patrimonio culturale dell’antica Roma.
La partecipazione del Sottosegretario alla cerimonia conclusiva ha sottolineato il ruolo della cultura nelle relazioni internazionali.
Mostre, iniziative artistiche e programmi di collaborazione museale contribuiscono infatti a sviluppare rapporti tra istituzioni e cittadini, favorendo una conoscenza reciproca che va oltre gli accordi politici ed economici.
Per le comunità italiane residenti in Australia, queste iniziative rappresentano anche un collegamento diretto con il patrimonio culturale del Paese d’origine.
Sydney, il Made in Italy protagonista a IMARC
La dimensione economica e industriale della missione ha trovato particolare visibilità a Sydney, in occasione dell’International Mining and Resources Conference + Expo, conosciuta come IMARC.
La manifestazione, ospitata all’International Convention Centre di Darling Harbour dal 27 al 29 ottobre, riunisce imprese minerarie, investitori, operatori tecnologici e rappresentanti istituzionali provenienti da diversi Paesi.
L’Italia ha partecipato con una delegazione tecnica coordinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con un padiglione organizzato da ICE Agenzia in collaborazione con ANIMA, la federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica varia e affine.
Dell’Utri ha preso parte all’inaugurazione ufficiale del Padiglione Italia, accompagnando le aziende italiane presenti alla manifestazione.
L’evento ha offerto l’opportunità di presentare tecnologie, macchinari, componenti industriali e soluzioni sviluppate dalle imprese italiane per il settore minerario e delle risorse.
Un comparto nel quale l’Australia occupa una posizione internazionale di primo piano, soprattutto per l’estrazione di minerali strategici utilizzati nelle tecnologie energetiche e industriali.
Innovazione e minerali critici, nuove opportunità per le imprese
La partecipazione italiana a IMARC conferma l’interesse verso settori nei quali le competenze industriali del nostro Paese possono incontrare la domanda del mercato australiano.
Macchinari avanzati, automazione, impiantistica, componentistica e tecnologie per l’efficienza energetica rappresentano alcuni degli ambiti nei quali le aziende italiane possono individuare opportunità commerciali.
L’Australia dispone di importanti risorse minerarie e di un sistema produttivo che richiede tecnologie sofisticate per aumentare sicurezza, produttività e sostenibilità delle operazioni.
L’Italia, attraverso la propria industria manifatturiera, possiede competenze che possono contribuire a soddisfare queste esigenze.
La missione ha quindi rappresentato anche un’occasione per favorire contatti tra operatori economici, rafforzare relazioni commerciali esistenti ed esplorare nuove possibilità di collaborazione.
Il comunicato conclusivo della Farnesina non indica tuttavia specifici nuovi contratti o investimenti sottoscritti durante la visita.
Un rapporto rafforzato anche dal dialogo tra Australia e Unione europea
La missione si colloca inoltre in un contesto di progressivo avvicinamento tra Australia e Unione europea.
Il 24 marzo 2026 Bruxelles e Canberra hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio destinato ad ampliare le opportunità commerciali tra i due mercati.
L’accordo deve ancora completare le procedure necessarie per la sua entrata in vigore, ma rappresenta un elemento importante per le future relazioni economiche.
Un ulteriore sviluppo riguarda Horizon Europe, il programma europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione.
Nel giugno 2026 l’Unione europea e l’Australia hanno concluso i negoziati per l’associazione australiana al programma, aprendo nuove prospettive di collaborazione scientifica e tecnologica.
Questi sviluppi possono creare condizioni favorevoli anche per le aziende e le istituzioni italiane interessate a progetti comuni nei settori energetico, industriale e della ricerca.
Sydney, il confronto con la comunità italiana
Accanto agli appuntamenti economici, Dell’Utri ha incontrato anche rappresentanti della collettività italiana di Sydney e del Com.It.Es. locale.
La presenza italiana nel New South Wales costituisce una componente importante delle relazioni tra i due Paesi.
Non si tratta soltanto di una comunità legata alla storia dell’emigrazione, ma di una realtà che comprende imprenditori, professionisti, ricercatori, lavoratori e nuove generazioni di italiani che continuano a contribuire alla società australiana.
Il dialogo tra istituzioni italiane e organismi rappresentativi dei connazionali all’estero rimane fondamentale per affrontare questioni legate ai servizi consolari, alla cittadinanza, alla promozione culturale e alla partecipazione alla vita istituzionale italiana.
La Farnesina ha confermato che gli incontri con la comunità hanno costituito una parte integrante del programma.
Il resoconto ufficiale non dettaglia però nuovi provvedimenti adottati a seguito di questi confronti.
Dalla diplomazia alle opportunità concrete
Il bilancio della missione evidenzia la pluralità dei rapporti che collegano Italia e Australia.
A Canberra è emersa la dimensione politica e diplomatica. A Melbourne sono stati valorizzati il Sistema Italia, le imprese e la memoria dell’emigrazione. A Sydney è stato dato spazio alla cooperazione industriale e alle opportunità offerte dal mercato australiano delle risorse.
La visita ha consentito di riunire in un unico percorso istituzioni, associazioni, aziende e rappresentanti della collettività italiana.
La sfida successiva sarà tradurre i contatti e le opportunità individuate in collaborazioni effettive, capaci di produrre risultati economici, scientifici e istituzionali.
Per le comunità italiane, altrettanto importante sarà la continuità del dialogo con la rete diplomatica e consolare.
La missione di Massimo Dell’Utri conferma quanto l’Australia rappresenti un interlocutore significativo per l’Italia, non soltanto per le opportunità commerciali, ma anche per la presenza di una comunità italiana che continua a mantenere vivi i rapporti tra i due Paesi.
Un patrimonio di relazioni che unisce storia, identità culturale e prospettive di sviluppo, e che costituisce una delle basi più solide della cooperazione tra Roma e Canberra.
