Tragedia nello Stato di Washington: 11 morti nell’esplosione di un impianto chimico

Recuperati gli ultimi due operai dispersi. È uno dei peggiori disastri industriali degli ultimi decenni negli Stati Uniti

WASHINGTON – Si è conclusa nel peggiore dei modi la ricerca dei lavoratori dispersi dopo la devastante esplosione che martedì scorso ha colpito lo stabilimento cartario della Nippon Dynawave Packaging a Longview, nello Stato di Washington.

Le autorità hanno confermato il recupero degli ultimi due operai che risultavano ancora dispersi, portando il bilancio definitivo della tragedia a undici vittime.

L’esplosione è avvenuta all’interno di un enorme serbatoio contenente circa 600.000 galloni di “white liquor”, una sostanza chimica altamente caustica utilizzata nell’industria della carta per trasformare il legno in cartone da imballaggio destinato, tra gli altri utilizzi, alla produzione di confezioni per succhi di frutta e bevande.

Una settimana di ricerche tra macerie e sostanze tossiche

Le operazioni di soccorso sono state estremamente difficili e pericolose.

Le squadre di emergenza hanno lavorato per giorni all’interno di una struttura gravemente danneggiata, tra detriti metallici, materiali instabili e residui chimici potenzialmente letali.

I soccorritori sono stati costretti a operare indossando equipaggiamenti speciali di protezione e seguendo rigide procedure di decontaminazione prima e dopo ogni intervento.

“È stato un lavoro intenso, metodico e incredibilmente difficile per tutti coloro che sono stati coinvolti”, ha dichiarato Kurt Stitch, vice comandante dei vigili del fuoco della contea di Cowlitz.

Le autorità hanno reso noti i nomi delle undici persone decedute nella tragedia:

Secondo gli investigatori, gran parte delle vittime si trovava nell’area in cui i lavoratori ricevono quotidianamente le assegnazioni operative quando si è verificata l’esplosione.

Uno dei peggiori incidenti industriali degli ultimi anni

L’esplosione viene già considerata uno dei più gravi disastri industriali avvenuti negli Stati Uniti negli ultimi decenni.

La Nippon Dynawave Packaging, azienda di proprietà giapponese che impiega circa 550 dipendenti, ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità federali e statali per accertare le cause dell’incidente.

Gli investigatori stanno analizzando le condizioni del serbatoio esploso, i protocolli di sicurezza adottati dall’impianto e le eventuali responsabilità tecniche o umane che potrebbero aver contribuito alla tragedia.

Preoccupazione per l’ambiente

Oltre al dramma umano, l’incidente ha sollevato forti preoccupazioni ambientali.

Fin dalle prime ore successive all’esplosione, le agenzie ambientali federali e statali hanno monitorato costantemente la qualità dell’aria e delle acque circostanti.

Le autorità hanno rassicurato la popolazione sulla sicurezza dell’acqua potabile, ma hanno invitato i cittadini a evitare corsi d’acqua e canali di drenaggio che potrebbero essere stati contaminati dai prodotti chimici fuoriusciti.

Per il momento non vi sarebbero rischi significativi per il vicino fiume Columbia grazie all’enorme volume d’acqua che favorisce la diluizione degli eventuali contaminanti.

Un colpo all’economia locale

L’incidente rappresenta anche un duro colpo per l’economia della regione.

Gli impianti cartari hanno storicamente costituito uno dei principali motori occupazionali dell’area di Longview e dell’intero sud-ovest dello Stato di Washington.

Ora cresce l’incertezza sul futuro dello stabilimento e sui centinaia di posti di lavoro collegati direttamente o indirettamente alla struttura.

Mentre le famiglie piangono le vittime, l’intera comunità attende di conoscere le cause di una tragedia che ha lasciato una ferita profonda nella storia industriale americana.