Del trentacinquenne di Perth non si hanno notizie dal 3 giugno. L’ultima localizzazione conosciuta sarebbe nella regione turistica di Cancún e della Riviera Maya. L’Interpol ha emesso una Yellow Notice, mentre la famiglia di Mandurah chiede aiuto per rintracciarlo
di Redazione
Cresce in Australia la preoccupazione per Jesse Bruzzese, cittadino australiano di 35 anni scomparso durante un viaggio in Messico e del quale familiari e amici non hanno più ricevuto notizie da quasi un mese.
Bruzzese vive a Perth, mentre la sua famiglia è originaria di Mandurah, città costiera situata a sud della capitale dell’Australia Occidentale. L’ultimo contatto con i suoi familiari risale al 3 giugno. Da quel momento non sarebbe stato più possibile raggiungerlo né verificare dove si trovi e quali siano le sue condizioni.
La sua ultima posizione conosciuta sarebbe nell’area di Cancún e della Riviera Maya, nello Stato messicano di Quintana Roo, una delle principali destinazioni turistiche internazionali del Paese.
L’Interpol ha emesso una Yellow Notice, l’avviso internazionale utilizzato per aiutare le autorità di polizia a localizzare persone scomparse, soprattutto quando esiste la possibilità che si siano spostate tra più Paesi.
Il Dipartimento australiano degli Affari Esteri e del Commercio ha confermato di stare fornendo assistenza consolare alla famiglia di un cittadino australiano segnalato come scomparso in Messico. Anche la Missing Persons Unit della polizia dell’Australia Occidentale sarebbe coinvolta nelle indagini.
Al momento non sono state rese note circostanze precise che possano spiegare la scomparsa. Non è stato accertato se Bruzzese abbia lasciato volontariamente la zona, se abbia avuto un incidente oppure se sia stato coinvolto in un episodio criminale. Le autorità e la famiglia chiedono pertanto di evitare supposizioni non verificate e di comunicare qualsiasi informazione utile alla polizia.
L’ULTIMO CONTATTO IL 3 GIUGNO
La famiglia ha diffuso attraverso i social network fotografie e volantini con l’immagine del trentacinquenne, chiedendo la collaborazione delle persone che potrebbero averlo incontrato durante il soggiorno in Messico.
«Jesse stava viaggiando all’estero e non siamo riusciti a confermare dove si trovi o se stia bene», si legge nell’appello dei familiari.
«La sua ultima posizione conosciuta era nella Riviera Maya, a Cancún, in Messico. Se avete avuto contatti con lui o disponete di informazioni che possano confermare che è al sicuro, contattate privatamente la nostra famiglia oppure rivolgetevi alla polizia».
Secondo le informazioni emerse, Bruzzese era un viaggiatore esperto e si trovava all’estero da diversi mesi. Sarebbe arrivato in Messico all’inizio di maggio dopo aver visitato altre destinazioni internazionali.
Il lungo silenzio ha suscitato particolare allarme perché, secondo le persone a lui vicine, non sarebbe stato abituale per Jesse interrompere completamente i contatti con la famiglia e gli amici per un periodo così esteso.
Il telefono risulterebbe spento o fuori servizio. Non è stato tuttavia precisato quando il dispositivo abbia cessato di essere raggiungibile né se le autorità messicane siano riuscite a ricostruirne gli ultimi movimenti attraverso le reti telefoniche, le transazioni bancarie o le immagini delle telecamere di sicurezza.
LA YELLOW NOTICE DELL’INTERPOL
L’ingresso dell’Interpol nelle ricerche conferisce al caso una dimensione internazionale.
La Yellow Notice non è un mandato di arresto e non implica che la persona scomparsa sia sospettata di alcun reato. Si tratta di un allarme globale attraverso il quale le autorità dei Paesi aderenti vengono informate della scomparsa e possono confrontare i dati disponibili con controlli di frontiera, registri di viaggio, ricoveri ospedalieri e altre informazioni investigative.
Lo strumento viene utilizzato nei casi di scomparsa inspiegabile, rapimento o allontanamento di persone che potrebbero attraversare frontiere internazionali. Può inoltre essere impiegato per identificare persone che, per motivi medici o traumatici, non siano in grado di comunicare la propria identità.
Nel caso di Bruzzese, l’avviso internazionale contiene le informazioni necessarie al riconoscimento, comprese le fotografie e i segni distintivi.
Il trentacinquenne presenta diversi tatuaggi facilmente riconoscibili. Tra questi figurano il volto di una donna e una figura alata sulla parte interna del braccio sinistro, numeri romani, alcune rose e delle mani che reggono il quadrante di un orologio sulla parte superiore dello stesso braccio. Sulla spalla sinistra avrebbe inoltre un’aquila con le ali aperte che si estende verso il petto.
Questi particolari possono risultare determinanti qualora Bruzzese sia stato visto in un albergo, in un ostello, in un locale, su un mezzo di trasporto oppure in una struttura sanitaria.
RICERCHE TRA AUSTRALIA E MESSICO
La denuncia di scomparsa è stata presentata alla polizia dell’Australia Occidentale, che sta lavorando con le autorità federali e con gli interlocutori messicani.
Le indagini internazionali sulle persone scomparse richiedono la collaborazione di più amministrazioni. La polizia australiana non può operare direttamente sul territorio messicano e deve trasmettere le proprie richieste attraverso i canali ufficiali, le rappresentanze diplomatiche e l’Interpol.
Il lavoro potrebbe comprendere la verifica degli ingressi e delle uscite dal Messico, delle prenotazioni alberghiere, dei trasporti utilizzati e degli eventuali contatti avuti dal trentacinquenne durante il viaggio.
Le autorità potrebbero inoltre cercare di stabilire se Bruzzese abbia attraversato il confine verso gli Stati Uniti, raggiunto un’altra zona del Messico oppure proseguito verso un Paese differente senza avvertire la famiglia.
La Yellow Notice permette agli agenti di frontiera e alle forze di polizia internazionali di identificare immediatamente il caso qualora il nome o i documenti dell’australiano compaiano durante un controllo.
L’assistenza del Dipartimento degli Affari Esteri è rivolta principalmente alla famiglia e al coordinamento con le autorità del Paese nel quale si è verificata la scomparsa. Il governo australiano può sollecitare aggiornamenti e favorire le comunicazioni, ma le attività investigative sul territorio rimangono di competenza della polizia messicana.
L’APPELLO DELLA FAMIGLIA
I familiari stanno cercando di raggiungere il maggior numero possibile di persone attraverso la diffusione di appelli in inglese e spagnolo.
Le fotografie di Bruzzese sono state condivise nelle comunità online frequentate da residenti, turisti e lavoratori della Riviera Maya. Gli appelli invitano chiunque abbia soggiornato nella zona di Cancún, Playa del Carmen, Tulum o nelle località circostanti a controllare eventuali immagini e ricordi relativi alle settimane successive al 3 giugno.
Anche un dettaglio apparentemente marginale potrebbe contribuire a ricostruire gli ultimi spostamenti: una conversazione in un ostello, un passaggio in taxi, una prenotazione, la presenza in un locale oppure l’incontro con altri viaggiatori.
La famiglia chiede che le segnalazioni vengano trasmesse alle autorità e non diffuse pubblicamente senza verifica. La pubblicazione incontrollata di ipotesi può infatti creare confusione, generare false piste e aumentare ulteriormente la pressione sui parenti.
Chi dispone di informazioni può contattare la polizia dell’Australia Occidentale o Crime Stoppers al numero 1800 333 000. Le persone che si trovano in Messico dovrebbero rivolgersi direttamente alle autorità locali.
I PRECEDENTI CHE PREOCCUPANO L’AUSTRALIA OCCIDENTALE
La notizia ha suscitato una forte reazione in Australia anche per alcuni precedenti che hanno coinvolto viaggiatori provenienti dall’area di Perth e Mandurah.
Nel 2024 i fratelli australiani Jake e Callum Robinson e il loro amico statunitense Carter Rhoad furono uccisi durante un viaggio dedicato al surf nella Bassa California, sulla costa pacifica del Messico. I loro corpi vennero ritrovati all’interno di un pozzo.
Nel 2015 altri due australiani provenienti dalla zona di Mandurah, Dean Lucas e Adam Coleman, scomparvero mentre viaggiavano in Messico. Furono successivamente trovati morti all’interno di un furgone incendiato nello Stato di Sinaloa.
Rimane inoltre irrisolto il caso di Tahnee Shanks, cittadina del Queensland scomparsa nel 2022 nella zona di Cancún. La figlia di due anni venne trovata da sola per strada, ma della donna non sono state più rinvenute tracce.
Questi precedenti spiegano l’apprensione suscitata dal caso Bruzzese, ma non devono essere utilizzati per trarre conclusioni premature. Al momento non esistono informazioni pubbliche che colleghino la sua scomparsa a un reato o a situazioni analoghe.
Ogni caso presenta circostanze differenti e l’obiettivo immediato rimane quello di individuare l’ultima persona che lo ha visto, ricostruire i suoi movimenti e verificare se abbia utilizzato documenti, mezzi di trasporto o servizi finanziari dopo il 3 giugno.
LE RACCOMANDAZIONI PER CHI VIAGGIA IN MESSICO
Il governo australiano invita i cittadini a esercitare un elevato livello di cautela durante i viaggi in Messico a causa del rischio di criminalità violenta, rapimenti, rapine e aggressioni.
Il livello di rischio varia sensibilmente tra le regioni. Le principali destinazioni turistiche accolgono ogni anno milioni di visitatori, ma anche nelle zone frequentate dagli stranieri viene raccomandato di prestare attenzione agli spostamenti notturni, all’uso di mezzi di trasporto non autorizzati e alla frequentazione di aree isolate.
Le autorità consigliano di condividere l’itinerario con familiari o amici, mantenere regolari contatti, conservare copie dei documenti, utilizzare trasporti ufficiali e registrare i dati delle sistemazioni.
Queste indicazioni costituiscono una precauzione generale e non forniscono alcuna spiegazione sulla scomparsa di Bruzzese.
Il trentacinquenne rimane formalmente una persona scomparsa. Fino al ritrovamento o all’emergere di informazioni verificate, la priorità è ampliare la diffusione dell’appello senza trasformare il caso in una ricostruzione basata su supposizioni.
La famiglia attende una telefonata, una testimonianza o qualsiasi elemento capace di dimostrare che Jesse è al sicuro.
