La polizia ritiene che sia la madre del bambino rinvenuto ad Auburn. Deve rispondere dell’accusa di aver nascosto la nascita attraverso l’occultamento del corpo. È stata rilasciata su cauzione con condizioni.
A cura della redazione online
Una donna di 24 anni è stata arrestata e formalmente accusata nell’ambito dell’indagine sul neonato trovato morto in un bidone dei rifiuti ad Auburn, nella zona occidentale di Sydney. Secondo la polizia del New South Wales, la giovane sarebbe la madre del bambino.
L’accusa contestata riguarda l’aver nascosto la nascita attraverso l’occultamento del corpo del neonato. La donna è stata rilasciata su cauzione con condizioni e dovrà comparire davanti al Downing Centre Local Court il 27 ottobre. Il procedimento è nella fase iniziale e le accuse devono essere esaminate dal tribunale. NSW Police
Il corpo del bambino era stato scoperto il 31 agosto, intorno alle 11.20, in Harrow Road. Gli agenti avevano delimitato l’area e avviato gli accertamenti affidati alla squadra investigativa denominata Strike Force Alenor.
Dopo settimane di indagini, la polizia ha eseguito un mandato di perquisizione in un appartamento della stessa strada. Poco dopo, gli investigatori hanno rintracciato la ventiquattrenne a un altro indirizzo di Auburn e l’hanno accompagnata in ospedale per una valutazione medica.
Una volta dimessa, la donna è stata arrestata e portata alla stazione di polizia di Auburn, dove le è stata contestata l’accusa.
Il ritrovamento aveva inizialmente portato a un appello pubblico per individuare la madre. In quella fase, il sovrintendente ad interim Darren Sly aveva sottolineato che la priorità degli agenti era tutelare la salute della donna e assicurarsi che ricevesse assistenza ospedaliera.
