IIC: “Gerarchia e Privilegio” Lettura scenica, testi di Levi

Teatro musica e Primo Levi per riflettere sulle dinamiche dei campi di sterminio

Il 29 gennaio 2026 alle ore 18 presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney in York Street nel cuore del CBD andrà in scena la lettura teatrale del melologo “Gerarchia e Privilegio” un progetto originale che intreccia parola musica e memoria storica per affrontare uno dei capitoli più drammatici del Novecento.

L’evento si svolgerà in lingua italiana con sottotitoli in inglese e avrà una durata di circa un’ora offrendo al pubblico australiano e italiano un’esperienza culturale intensa e profondamente riflessiva.

Primo Levi al centro del melologo “Gerarchia e Privilegio”

Il testo della rappresentazione prende ispirazione dalle opere di Primo Levi e dagli scritti di Hermann Langbein analizzando le dinamiche interne ai campi di concentramento attraverso i temi della paura della gerarchia del privilegio e della perdita della dignità umana.

Attraverso saggi articoli e riflessioni di Levi il melologo ricostruisce il tragico sistema dei campi di sterminio mostrando come l’essere umano venisse progressivamente ridotto a semplice strumento privato della propria identità e umanità.

L’opera affronta anche il ribaltamento morale e filosofico dell’imperativo categorico trasformato nei lager in una logica di sopravvivenza dominata dalla violenza e dalla sopraffazione.

Diana Höbel e Federico Nicoletta protagonisti della serata a Sydney

La regia e l’interpretazione saranno affidate a Diana Höbel attrice e dramaturg con una lunga esperienza in festival e istituzioni culturali italiane e internazionali.

L’accompagnamento musicale sarà invece curato dal pianista Federico Nicoletta con musiche originali composte da Claudio Rastelli compositore e direttore artistico noto per il suo lavoro nell’ambito della musica educativa e teatrale.

La struttura del melologo forma teatrale che unisce recitazione e musica dal vivo permetterà al pubblico di vivere il testo non solo come racconto storico ma come esperienza emotiva e sensoriale.

Primo Levi una voce fondamentale per comprendere l’Olocausto

Primo Levi sopravvissuto ad Auschwitz continua ancora oggi a rappresentare una delle voci più autorevoli e profonde nella riflessione sull’Olocausto e sulla tragedia del Novecento.

Le sue opere tra cui “Se questo è un uomo” e “Il sistema periodico” restano punti di riferimento fondamentali per comprendere non soltanto la brutalità dei campi di sterminio ma anche il rapporto tra memoria responsabilità e coscienza civile.

Sydney cultura italiana e memoria storica all’Istituto Italiano di Cultura

La lettura scenica “Gerarchia e Privilegio” rappresenta quindi un’importante occasione culturale per la comunità italiana e per il pubblico australiano interessato alla letteratura alla storia europea e alla memoria della Shoah.

Attraverso il dialogo tra teatro musica e riflessione storica l’evento punta a mantenere viva la memoria dell’Olocausto e a trasmettere alle nuove generazioni il valore della dignità umana della consapevolezza storica e della responsabilità civile.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*