Media multiculturali un ponte di fiducia contro la disinformazionedi

di Giovanni Testa

In un’epoca caratterizzata dalla rapida diffusione delle informazioni attraverso piattaforme digitali, social media e sistemi di messaggistica istantanea, il ruolo dei media multiculturali continua a rivelarsi fondamentale per mantenere le comunità informate, coinvolte e connesse alla vita sociale del Paese.

È stato questo il tema centrale dell’evento “Celebrating Multicultural Media Community Connection”, svoltosi a Melbourne e dedicato al valore dell’informazione inclusiva e alla costruzione della fiducia nelle comunità culturalmente diverse.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, operatori dei media etnici e leader comunitari, offrendo un’importante occasione di confronto sul presente e sul futuro dell’informazione multiculturale in Australia.

Ad aprire la serata è stata Vivian Nguyen, presidente della Victorian Multicultural Commission, che ha posto l’accento sulla fiducia come elemento indispensabile per costruire comunità forti e resilienti. Nel suo intervento ha evidenziato come, in un contesto mediatico sempre più frammentato, sia essenziale poter contare su fonti credibili e organizzazioni affidabili.

Nguyen ha ricordato il ruolo svolto dai media etnici durante alcune delle emergenze più difficili vissute dall’Australia negli ultimi anni, dagli incendi boschivi alle alluvioni fino alla pandemia di Covid-19, quando hanno garantito alle diverse comunità l’accesso a informazioni accurate, tempestive e culturalmente appropriate.

La serata è stata impreziosita anche da un momento artistico particolarmente apprezzato. Il musicista e compositore sino-australiano KK ha presentato “Entrance”, una composizione originale che unisce il suono tradizionale del guqin cinese a influenze jazz, pop, R&B e musica classica. Un’esibizione che ha rappresentato simbolicamente l’incontro tra culture diverse e la ricchezza del tessuto multiculturale di Melbourne.

Tra gli interventi più attesi vi è stato quello della giornalista e documentarista Helen Kapalos, già presidente della Victorian Multicultural Commission e figura di spicco del panorama mediatico australiano.

Ripercorrendo la propria esperienza professionale, iniziata alla SBS grazie a una borsa di studio durante l’Anno della Tolleranza Culturale, Kapalos ha sottolineato come i media multiculturali abbiano costituito il fondamento della sua formazione giornalistica e un modello di comunicazione basato sulla responsabilità e sul servizio alle comunità.

Particolarmente toccante è stato il riferimento alle proprie origini greche. Kapalos ha raccontato come i suoi genitori si informassero principalmente attraverso giornali, radio e programmi televisivi in lingua greca, trovando in quei mezzi un punto di riferimento essenziale per comprendere la realtà australiana senza perdere il legame con la propria cultura d’origine.

Un’esperienza personale che ha rafforzato la sua convinzione sul valore insostituibile dei media comunitari.

Secondo Kapalos, la fiducia rappresenta oggi la risorsa più preziosa del giornalismo. Una fiducia costruita negli anni dai media etnici e dai leader comunitari, che li rende interlocutori fondamentali nella lotta contro la disinformazione.

L’ex presidente della VMC ha evidenziato come le notizie false si diffondano sempre più spesso attraverso canali privati e difficili da monitorare, come gruppi WhatsApp, WeChat e reti familiari, sfuggendo ai tradizionali sistemi di verifica.

“La soluzione”, ha spiegato, “non consiste semplicemente nella traduzione dei messaggi istituzionali, ma nella capacità di coinvolgere persone e organizzazioni che godono della fiducia delle comunità. Il messaggero conta più del messaggio”.

Durante la tavola rotonda, Rajdeep, Mahsa, Lydia e Marianne hanno condiviso riflessioni sul futuro dell’informazione multiculturale. Mahsa ha espresso fiducia nelle nuove generazioni di creatori di contenuti, capaci di raccontare storie spesso trascurate dai media tradizionali. Lydia ha invece evidenziato il valore delle relazioni dirette e del lavoro sul territorio come strumenti essenziali per costruire connessioni autentiche.

In chiusura, gli organizzatori hanno confermato la volontà di rendere l’iniziativa un appuntamento permanente. Nonostante il maltempo, la numerosa partecipazione ha dimostrato quanto il settore dei media multiculturali continui a svolgere un ruolo indispensabile nella costruzione di una società australiana più inclusiva, informata e coesa.

Il messaggio emerso dalla serata è stato chiaro: in un mondo sempre più complesso, la fiducia resta il più efficace antidoto alla disinformazione e i media multiculturali rappresentano una delle risorse più preziose per preservarla.