Rafforzare i rapporti economici tra Italia e Australia e presentare il sistema produttivo italiano come destinazione stabile e competitiva per i grandi capitali australiani. È stato questo il tema degli incontri dell’Ambasciatore d’Italia in Australia Nicola Lener, affiancato dalla Console Generale a Melbourne Chiara Mauri, con i vertici di AustralianSuper e Aware Super, due tra i principali fondi pensione e di investimento del Paese.
L’Italia guarda con crescente attenzione all’enorme capacità finanziaria del sistema australiano della superannuation.
L’Ambasciatore Nicola Lener ha incontrato i rappresentanti di AustralianSuper e Aware Super con l’obiettivo di approfondire le possibilità di investimento nel mercato italiano e consolidare i rapporti tra i due Paesi anche sul terreno finanziario.
Nel corso dei colloqui sono state illustrate le opportunità offerte dall’economia italiana, con particolare attenzione ai settori considerati strategici per crescita, competitività e modernizzazione.
L’Italia come mercato stabile per i capitali australiani
Il messaggio rivolto ai due grandi fondi è stato quello di un’Italia capace di offrire opportunità di lungo periodo, sostenuta da un tessuto produttivo articolato e da processi di trasformazione che interessano infrastrutture, industria, innovazione e altri comparti strategici.
Durante gli incontri è stata sottolineata anche la stabilità del quadro macroeconomico italiano, elemento particolarmente importante per investitori istituzionali come i fondi pensione, che tendono a privilegiare mercati caratterizzati da orizzonti lunghi e livelli di rischio contenuti.
AustralianSuper e Aware Super dispongono già di investimenti in Italia e, secondo quanto emerso dai colloqui, hanno manifestato interesse a valutare ulteriori opportunità coerenti con le rispettive strategie.
Il peso della superannuation australiana
La dimensione del mercato rende questo dialogo particolarmente significativo.
Il sistema australiano dei fondi pensione gestisce complessivamente circa 3 trilioni di dollari australiani in asset ed è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Secondo le proiezioni indicate, nell’arco del prossimo decennio potrebbe diventare il secondo sistema pensionistico al mondo per patrimonio gestito, dietro soltanto a quello degli Stati Uniti.
Per l’Italia significa guardare a una delle maggiori concentrazioni di capitale istituzionale globale.
Dalla diplomazia economica agli investimenti concreti
Gli incontri di Melbourne rientrano quindi in una strategia di diplomazia economica che punta non soltanto ad aumentare gli scambi commerciali, ma anche ad attrarre capitali australiani verso progetti e aziende italiane.
La presenza della Console Generale Chiara Mauri conferma inoltre l’importanza del Victoria come uno dei principali centri finanziari ed economici australiani e come piattaforma privilegiata nei rapporti bilaterali.
La sfida sarà ora trasformare l’interesse manifestato dai fondi in investimenti concreti.
Perché, accanto all’export e al Made in Italy, il rapporto economico tra Roma e Canberra può crescere anche su un altro terreno: quello dei grandi capitali di lungo periodo che cercano mercati stabili nei quali investire.
