Boeing 737 cargo scompare nel Mar Arabico: cinque persone a bordo, ricerche al largo di Karachi

Un aereo cargo Boeing 737 operato dalla compagnia pakistana K2 Airways è scomparso dai radar durante il volo da Sharjah a Karachi. Il velivolo aveva segnalato un problema al sistema di navigazione prima di perdere rapidamente quota e contatto con i controllori. In corso una vasta operazione di ricerca e soccorso nel Mar Arabico.

Aereo cargo scomparso durante il volo Sharjah-Karachi

Un aereo cargo Boeing 737 con cinque membri dell’equipaggio a bordo è scomparso al largo della costa pakistana, nel Mar Arabico, mentre era in volo dagli Emirati Arabi Uniti verso il Pakistan.

Il velivolo, operato da K2 Airways, era partito da Sharjah ed era diretto a Karachi quando ha segnalato un problema al sistema di navigazione. Poco dopo, secondo le autorità pakistane, l’aereo ha iniziato una rapida discesa e ha cambiato bruscamente rotta prima di sparire dai radar.

Il contatto perso a 155 miglia nautiche da Karachi

Secondo la Pakistan Airports Authority, il Boeing 737 ha comunicato il problema di navigazione alle 21:18 ora locale. Tre minuti dopo, alle 21:21, i radar hanno mostrato una rapida perdita di quota e una brusca variazione di prua.

Il contatto radar e radio è stato perso a circa 155 miglia nautiche, pari a circa 287 chilometri, a ovest di Karachi.

Da quel momento è scattata l’emergenza.

Attivato il centro di soccorso

Le autorità pakistane hanno attivato il Rescue Coordination Centre e avviato un’operazione di ricerca e soccorso in mare.

Secondo Associated Press, sono stati mobilitati mezzi militari e civili, tra cui unità della Pakistan Navy, velivoli della Pakistan Air Force e navi mercantili della Pakistan National Shipping Corporation. La fregata pakistana PNS Zulfiqarsarebbe stata rapidamente dirottata nell’area in cui l’aereo ha perso il contatto.

Anche un velivolo ATR della Marina pakistana è decollato da Turbat per partecipare alle ricerche.

Cause ancora sconosciute

Al momento non è chiaro cosa abbia provocato la scomparsa dell’aereo.

Le autorità hanno parlato di un problema al sistema di navigazione, ma non hanno ancora indicato se si sia trattato di un guasto tecnico isolato, di una perdita di controllo, di un problema strutturale, di condizioni meteorologiche o di altro.

L’esperto aeronautico Imran Aslam, intervistato da ARY News e citato da Associated Press, ha sottolineato che una semplice avaria a un motore normalmente non porta un aereo a precipitare bruscamente, perché un velivolo può continuare a planare. “Non riesco ancora a capire come l’aereo sia sceso così improvvisamente invece di planare”, ha detto.

K2 Airways, compagnia privata con base a Karachi

K2 Airways è una compagnia privata con sede a Karachi, fondata nel maggio 2018. Sul proprio sito, la società afferma di essere nata con una licenza di charter aereo rilasciata dal governo pakistano.

La compagnia aveva introdotto un Boeing 737-400SF nella propria flotta cargo, con l’arrivo del primo velivolo a Karachi nel luglio 2024.

Secondo il sito specializzato AeroTime, il velivolo scomparso sarebbe un Boeing 737 freighter di K2 Airways, ma le autorità non hanno ancora reso pubblici tutti i dettagli tecnici dell’aeromobile nella comunicazione iniziale.

Una zona strategica e delicata

La scomparsa è avvenuta in un momento di forte tensione regionale.

Il Mar Arabico e le rotte tra Golfo Persico, Oman, Pakistan e India sono aree cruciali per il traffico marittimo ed energetico. Nelle stesse ore, la regione è attraversata da crescenti tensioni legate agli attacchi contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz e alla crisi tra Stati Uniti e Iran.

Al momento, però, non ci sono elementi pubblici che colleghino la scomparsa del cargo K2 Airways alla crisi mediorientale. Ogni ipotesi resta prematura fino al ritrovamento del velivolo, delle scatole nere o di eventuali rottami.

Il precedente del 2020 a Karachi

Il Pakistan ha ancora vivo il ricordo del disastro aereo del maggio 2020, quando un volo passeggeri della Pakistan International Airlines precipitò in un quartiere residenziale vicino all’aeroporto di Karachi.

A bordo c’erano 98 persone; quasi tutti morirono nell’impatto. Un successivo rapporto del governo pakistano attribuì l’incidente a errori umani da parte dei piloti e del controllo del traffico aereo.

Quel precedente rende ancora più alta l’attenzione pubblica su quanto accaduto al cargo K2 Airways.

Le priorità: trovare l’aereo e salvare eventuali superstiti

La priorità ora è localizzare il punto esatto in cui il velivolo ha perso quota e individuare eventuali superstiti.

Le ricerche in mare possono essere complesse, soprattutto se l’area è ampia e se il contatto radar è stato perso durante una manovra improvvisa. Le autorità dovranno incrociare dati radar, comunicazioni radio, eventuali segnali di emergenza e testimonianze di navi presenti nella zona.

Solo dopo il ritrovamento del relitto o dei registratori di volo sarà possibile iniziare a ricostruire con precisione gli ultimi minuti del volo.

Un mistero ancora aperto

Per ora, la dinamica resta inquietante: un problema di navigazione, una rapida discesa, un cambio improvviso di rotta e poi il silenzio.

Il Boeing 737 cargo di K2 Airways è scomparso nel Mar Arabico con cinque persone a bordo. Il Pakistan ha mobilitato forze navali, aeree e civili per le ricerche.

Finché l’aereo non sarà ritrovato, le domande resteranno aperte: guasto tecnico, errore umano, perdita di controllo o altro?

L’unica certezza, al momento, è che una corsa contro il tempo è iniziata al largo di Karachi.