L’USEF E IL CONGRESSO DELLA SVOLTA

L’USEF APS guarda avanti. Il 31 luglio, a Catania, in occasione del XV Congresso, l’associazione sarà chiamata a compiere un grande sforzo di rinnovamento.

Guardare al futuro è la missione che l’USEF si è data e che affronterà con determinazione durante l’appuntamento congressuale. Una sfida che punta non soltanto alla sopravvivenza di un’associazione che ha ormai alle spalle 56 anni di attività, ma anche a un vero cambio di passo, frutto di un’attenta analisi della società e del territorio.

Il territorio è quello di una Sicilia che continua a perdere popolazione, non soltanto a causa del calo della natalità, ma anche per un’emorragia migratoria che non si è mai arrestata e che continua a impoverire l’Isola delle sue forze e delle sue intelligenze più giovani.

L’USEF vuole contribuire a sostenere un’inversione di tendenza. Basta con lo spopolamento, basta con la fuga dei giovani costretti ad andare altrove in cerca di fortuna o di luoghi nei quali le loro capacità e competenze professionali vengano riconosciute e valorizzate.

Questi e altri saranno i temi affrontati dal Congresso, insieme al ruolo delle associazioni e alla necessità di riservare una maggiore attenzione agli immigrati.

Un altro argomento centrale sarà l’approfondimento delle ultime leggi che rischiano di ridimensionare ulteriormente l’importante ruolo dell’emigrazione e dei suoi organismi di rappresentanza.

Di grande rilevanza sarà anche la prosecuzione del processo di rinnovamento, attraverso l’ingresso negli organismi direttivi di nuove energie e di nuovi dirigenti, chiamati a traghettare l’USEF APS verso il futuro, garantendone la sopravvivenza, la funzionalità e la capacità di programmazione.

L’obiettivo è continuare ad assicurare i servizi che l’USEF offre alla propria rete associativa, presente in diverse parti del mondo.

Sarà un Congresso di ampio respiro, capace di aprire nuove alleanze con le organizzazioni emergenti e di accompagnare l’USEF nella scelta di osservare più attentamente il territorio, studiarne le potenzialità e collaborare con le istituzioni alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

Salvatore Augello