Adesso è chiaro come funzionerà il nuovo voto degli italiani nel mondo: nessun premio al primo classificato e nessuna distribuzione automatica “uno a testa”. Al Senato, i quattro seggi saranno messi in un unico calderone mondiale; alla Camera, l’Europa e il resto del mondo partiranno da un seggio garantito e si divideranno gli altri in proporzione.
di Pier Francesco Corso
Al Senato la nuova legge ha cancellato le quattro ripartizioni geografiche e ha trasformato l’intera circoscrizione Estero in un unico collegio mondiale.
I quattro seggi vengono quindi distribuiti tra le liste con criterio proporzionale, utilizzando quozienti interi e maggiori resti. In parole povere, se una lista raccoglie abbastanza voti può conquistare due seggi, mentre una lista arrivata quarta potrebbe anche restare senza alcun senatore.
Non esiste dunque né la regola «uno al primo, uno al secondo, uno al terzo e uno al quarto», né un «mini premio di maggioranza» per il vincitore.
Alla Camera il nuovo sistema divide invece il mondo in due grandi contenitori: Europa da una parte e «Americhe, Africa, Asia, Oceania e Antartide» dall’altra.
Ogni ripartizione ha almeno un deputato e gli altri sei vengono assegnati in proporzione alla popolazione italiana residente. Con i dati AIRE al 31 dicembre 2025, 3.523.854 italiani in Europa e 3.106.430 nel resto del mondo, il risultato è quattro deputati all’Europa e quattro al resto del mondo. Ma anche qui attenzione: non significa che il primo partito prenda un deputato e poi gli altri tre partiti più votati ne prendano uno ciascuno. I quattro seggi di ciascuna ripartizione saranno distribuiti tra le liste in proporzione ai voti ottenuti.
È dunque perfettamente possibile che una lista conquisti due seggi, mentre altre rimangano a bocca asciutta.
Il vero cambiamento è quindi enorme: per il Senato non conta più quale comunità geografica riesca a eleggere il proprio rappresentante, ma quanti voti una lista riesca a raccogliere nell’intero pianeta. E alla Camera le vecchie quattro ripartizioni diventano due giganteschi campi elettorali.
Una bella semplificazione, verrebbe da dire: prima si dividevano gli italiani nel mondo in quattro scatole, adesso ne bastano due e per il Senato addirittura una sola. Resta da capire se insieme alle scatole abbiano accidentalmente ristretto anche la rappresentanza. Perché il Palazzo ha evidentemente scoperto una formula geniale: meno territori da rappresentare, meno garanzie territoriali e più facile contare i voti. Gli italiani nel mondo ringraziano: finalmente potranno scegliere meglio… soprattutto dove non hanno più nessuno garantito a rappresentarli.

Be the first to comment