Questa settimana lavorare al giornale non è stato affatto semplice. Tra le influenze che hanno iniziato a circolare una dopo l’altra e una febbre che ha colpito buona parte della redazione, il ritmo abituale si è inevitabilmente spezzato. Le scrivanie si sono svuotate, le riunioni si sono fatte più rare e anche le scadenze hanno assunto un peso diverso, più difficile da gestire.
Eppure, proprio in un momento così, è emersa una forma diversa di continuità. Abbiamo attivato quella che, con un pizzico di ironia, abbiamo chiamato “modalità smart working”: lavoro da casa, spesso sotto le coperte, con una tisana calda a portata di mano, lo sciroppo per la tosse sempre vicino e le Panadol Rapid per tenere a bada la febbre.
Non l’immagine classica di una redazione in movimento, ma una versione più silenziosa e dispersa, eppure ancora presente.
Il punto, però, non è stato tanto dove ci trovavamo, quanto il fatto che ci siamo stati. Sempre. Anche quando le energie erano poche, anche quando scrivere o correggere un pezzo richiedeva uno sforzo doppio. Nessuno si è tirato indietro e il giornale ha continuato a uscire, adattandosi alla situazione senza perdere la propria direzione.
In questo contesto cresce anche il lavoro online, che non è più soltanto un supporto, ma un vero e proprio spazio di sviluppo e di presenza quotidiana.
È qui che si inserisce una novità importante: la nomina di Emanuele Esposito a Responsabile della piattaforma Allora! Online, sul portale alloranews.com. Un passaggio che segna un ulteriore consolidamento del nostro percorso digitale, in un momento in cui la continuità del lavoro passa sempre più attraverso le piattaforme online.
Questa settimana, secondo le ultimissime statistiche, il nostro portale di informazione online ha raggiunto oltre un milione di utenti, interessati a leggere i nostri articoli e le notizie dell’ultima ora, ma anche ad ascoltare il crescente numero di podcast: L’Anteprima, News Flash in 5 minuti e Il Podcast della domenica.
Abbiamo, dunque, molto da celebrare e di cui essere orgogliosi.
Forse questa settimana non è stata facile, ma ha mostrato con chiarezza una cosa: anche nei periodi più complicati, il giornale non si ferma. Espande la propria forma, si adatta, non rallenta e resta vivo per i nostri lettori.
