Il fine settimana appena trascorso l’Australia ha deciso di dare il massimo in fatto di meteo estremo. Tra incendi devastanti, temperature da forno e un ciclone in arrivo, il Paese ha dimostrato che quando il clima vuole fare spettacolo, non bada a spese.
A Sydney, sabato è stato battuto il record di caldo degli ultimi otto anni: 43 gradi in città e punte fino a 45 gradi nel west. I residenti hanno cercato riparo nelle piscine, si sono armati di ventilatori e hanno fatto scorta di gelati, mentre gli animali dello zoo di Taronga hanno preso ferie anticipate.
“È come vivere in un forno a cielo aperto,” hanno commentato alcuni cittadini, sudati ma determinati a non lasciare che il caldo rovinasse il weekend.
Il Victoria, invece, ha vissuto uno scenario quasi apocalittico, un vero e proprio “weekend di fuoco”. Oltre 60 incendi boschivi e di erba alta hanno devastato centinaia di migliaia di ettari, distruggendo più di 100 case.
Il Longwood fire, il più esteso, ha inghiottito quasi 150.000 ettari, costringendo decine di comunità a evacuare.
Una famiglia di tre persone risulta ancora dispersa, mentre i vigili del fuoco lavorano senza sosta per contenere le fiamme.
“È come se il sole avesse deciso di cucinarci tutti insieme,” ha raccontato un pompiere, esausto ma determinato.
La premier Jacinta Allan ha dichiarato lo stato di emergenza in 18 aree locali, sottolineando la gravità della situazione e la necessità di rispettare le evacuazioni.
Mentre il sud affrontava fuoco e afa, il nord del Paese si preparava a ricevere un ospite meno amichevole: una tempesta tropicale, con possibilità di evolversi in ciclone.
Venti fino a 100 km/h, piogge tra 100 e 400 millimetri e rischio di allagamenti hanno costretto Townsville, Cairns e altre città a mettere in sicurezza case, baracche e tutto ciò che non vogliono ritrovare in volo.
Il premier David Crisafulli ha ammonito i residenti:
“Se non legate tutto, il ciclone lo farà per voi.”
Fortunatamente, domenica si è avuto un calo delle temperature, offrendo un po’ di sollievo ai pompieri e agli abitanti.
Ma il weekend ha ricordato a tutti che il clima australiano non fa sconti e sa trasformare anche una semplice fine settimana in un’avventura estrema.
Gli effetti della combinazione di afa e incendi si sono sentiti anche nella vita quotidiana, con i trasporti pubblici in ritardo e alcuni ristoratori che hanno preferito chiudere i battenti a pranzo a causa del caldo torrido.
Secondo i Verdi, però, non si tratta solo di fortuna:
“È un disastro climatico,” ha sottolineato Sarah Hanson-Young, invitando a ridurre l’uso di carbone e gas per evitare che il fuoco e l’afa diventino la norma.
Intanto, tra piscine, gelati e selfie tra un incendio e l’altro, gli australiani hanno dimostrato la loro resilienza… e che, a volte, sopravvivere con stile è l’unico modo per affrontare l’estremo.

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